BCT 2018, il bilancio di Frascadore: “Festival unico e perfetto”

BCT 2018, il bilancio di Frascadore: “Festival unico e perfetto”

Per il sindaco Mastella numeri straordinari nella seconda edizione del BCT. Frascadore già prepara l'edizione numero 3 e dà le indicazioni su un grande ospite americano

301
SHARE

cofConclusa domenica 8 luglio la seconda edizione del Festival del cinema e della televisione di Benevento, a Palazzo Mosti nella tarda mattinata di oggi il sindaco Mastella e il direttore artistico Antonio Frascadore hanno tracciato il bilancio della rassegna, con uno sguardo già rivolto verso il futuro.

Breve l’intervento iniziale del sindaco che, oltre a fare un bilancio del BCT, parla anche dell’attualità: “Innanzitutto ringrazio Antonio Frascadore per averci regalato ancora questo evento, c’è stato un boom straordinario di presenze. Dato che qualcuno fa finta di non ascoltare, queste manifestazioni non gravano sui cittadini così come le illuminazioni artistiche, io non sono il Ministro del lavoro”. Sui rifiuti probabilmente tossici: “La notizia è di stamane, sono stati scaricati a ridosso della città di Benevento, c’è difficoltà nell’avere senso civico. Difficoltà anche per il BCT ma ha avuto successo”.

Più lungo e articolato, doverosamente, il discorso del direttore artistico Frascadore:
“Ringrazio il sindaco, gli va dato atto di aver visto oltre, ha creduto nel progetto ed eventi come questi non si fanno senza l’appoggio delle istituzioni”. Due i punti su cui il festival ha portato giovamento alla città: “Sono felice di quanto fatto, qualcosa di unico a livello nazionale e non lo dico io ma basta vedere su internet quanti eventi sono così come il nostro. Fa bene alla città dal punto di vista culturale e la rilevanza data dalla stampa e dai media nazionali; e dal punto di vista economico: abbiamo avuto problemi con degli ospiti in albergo e abbiamo chiamato altri alberghi ma non c’era una stanza disponibile. Persone da Pordenone a Brindisi sono venute in visita nel Sannio durante l’evento. Ci siamo affidati a tanti ristoranti, ogni sera tutti pieni. È una soddisfazione per me e per chi lavora con me”. Il BCT verso la terza edizione, già proiettati per l’allestimento del 2019: “Noi non c’accontentiamo, quest’anno 150 opere e quasi 100 ospiti, Ligabue è venuto in forma gratuita, c’è voluto un anno per convincerlo perché non è una persona qualunque, significa che ha piacere a venire. Sono stati aboliti gli stand gastronomici, e non credo siano stati commessi errori rispetto all’anno scorso e lo dico anche con un pizzico di presunzione, tutti si sono complimentati con noi e da questa settimana siamo a Roma per lavorare alla terza edizione”. Qualche timida anticipazione sulla terza edizione: “Allarghiamo il fronte a nomi internazionali, un attore americano di rilievo già ci ha dato l’ok, poi ci sarà più attenzione verso le serie tv. L’appuntamento è a luglio 2019 ma non escludo che ci vediamo prima per qualcosa che accompagni il festival durante l’anno”. Infine una puntualizzazione sull’accavallamento degli eventi: “Scelta tra Barbara D’Urso e Christian de Sica? Nel pomeriggio Benevento non è pronta a seguire gli eventi, non c’è la mentalità di seguire eventi pomeridiani. Il festival è un multisala ed è un po’ il suo punto di forza, non contano i numeri ma la qualità di quello che offriamo. Per De Sica e la D’Urso sono due tipi di pubblico diversi”.