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Delegazione di Guardia Sanframondi in missione al TechFest a sostegno della candidatura a Città del Vino 2019

Dalla Valle Telesina a Stoccolma, il Sannio fa rete nel segno dell'innovazione: Floriano Zambon, presidente nazionale Città del Vino, conferma la candidatura della Valle Telesina a Città Europea del Vino 2019

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Dodici tavoli tematici, confronti, presentazioni, progetti e idee innovative si sono alternate nel corso della seconda giornata di JazzInn, in programma da ieri (30 luglio) e fino a domani (1 agosto) a Pietrelcina, con big player come Tim Open, Ancitel e la piattaforma “Destination Italia”, nata dalla joint venture tra Intesa San Paolo e Last Minute, rivolta agli itinerari turistici di fascia B e orientata a promuovere l’offerta italiana all’estero. Un’opportunità anche per i grandi vini sanniti, visto che ha partecipato ai lavori Floriano Zambon, presidente nazionale dell’Associazione Città del Vino, che ha confermato la candidatura dei comuni dell’area telesina a Città Europea del Vino 2019. “Non è un caso – spiega Zambon – che ogni anno nella nostra rete europea si faccia una selezione e si definisca un punto di riferimento, che per il 2019 sarà questa zona del Sannio e ne siamo felici. Avrà molto da dire attraverso la storia, il suo patrimonio ma anche le nuove tecnologie e ciò a cui facciamo riferimento in quest’occasione. La rete nazionale delle città del vino ha fatto una selezione interna e propone alla rete europea la candidatura unica per l’Italia del Sannio. Manca solo la proclamazione europea”.

Con lui il sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza: “I Comuni di Guardia, Castelvenere, Solopaca, Torrecuso e Sant’Agata de’ Goti, principali produttori di vino in Campania, hanno tentato di cogliere negli anni quest’opportunità per richiamare l’attenzione internazionale su questo territorio, coscienti che il prodotto vino si vende per la sua qualità ma si potrebbe vendere ancora meglio se si potesse far fruire a coloro che oggi amano avvicinarsi al vino e non solo delle bellezze paesaggistiche e storiche anche di questi comuni e di quelli sanniti”.

Soddisfatto il cofounder della Fondazione Ampioraggio, Giuseppe De Nicola: “La priorità è mettere insieme idee e trasformare l’innovazione in valore. Tra le tante cose emerse fin qui la conferma della candidatura a città europea del vino 2019 di una serie di comuni della Valle Telesina. Come Ampioraggio andremo a perorarne la causa perché abbiamo organizzato una missione per settembre in occasione dell’evento internazionale “Tech Fest” a Stoccolma. Saremo ospiti dell’ambasciata italiana in Svezia anche con una delegazione guidata dal comune di Guardia Sanframondi e dal sindaco Floriano Panza. È un nostro obiettivo di orgoglio, le attività che si andranno a sviluppare l’anno prossimo coinvolgeranno tante startup nel Sannio”.

Dopo i focus su “Smart Government” e sulle soluzioni smart a misura dei piccoli comuni si è parlato di “Open Industry: Open Innovation per lo sviluppo delle imprese”. Riflettori puntati sulle tante opportunità dell’impresa “aperta” e sui programmi di sviluppo per il Sud e i territori. In prima linea gli stati generali delle territoriali di Confindustria Benevento, con il consigliere del gruppo Giovani imprenditori Alessio Zollo, ma anche Firenze e Puglia Sviluppo. Una grande sinergia a 360 gradi per

fare matching e intercettare le opportunità di sviluppo che ruotano come satelliti in queste ore intorno al JazzInn, sempre più centro di gravità dell’innovazione. Per esempio quella legata all’Assoknowledge, con il direttore generale Alessandro Sciolari, l’Associazione italiana dell’Education e del Knowledge di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici. A margine dei lavori confermata la volontà dell’associazione degli industriali di replicare a Pietrelcina l’esperienza sul modello della Motorvalley emiliana, in questo caso un hub della formazione nel Sannio orientato al settore agroalimentare, in sinergia con Confindustria Benevento e Campania.

Tra i big player coinvolti anche realtà universitarie istituzionali come Invitalia per fare il punto sulle misure agevolative per fare impresa, da “Resto al Sud” agli altri strumenti. Tra le aziende impegnate ai tavoli dei confronti quelle del settore food ma anche, tra gli altri, fondazione Snam e l’Asi di Caserta. Domani spazio all’inedito tour nel cuore del Sannio per un “Followup Day” in cui tutor, innovatori e investitori saranno coinvolti in un affascinante percorso nel centro storico medievale di Guardia Sanframondi e in visita al Museo del Sannio, un modo in più per conoscersi e far nascere progetti senza le ansie degli speech dating.

In tutte e tre le giornate presenti rappresentati della Fondazione Banco di Napoli e Fondazione Cassa di Risparmio Salernitanainteressati a progetti di social innovation.

Il modello di Slow Dating Innovation coniugato al Jazz rappresentano una modalità totalmente diversa e “autosostenibile”. JazzInn intende promuovere innovazione e cultura sul territorio senza alcun peso su fondi pubblici. L’evento è infatti esclusivamente finanziato da sponsor privati e da una campagna di crowdfunding avviata sulla piattaforma Meridonare (https://www.meridonare.it/progetto/jazzinn-2018).