Museinforma: (in)formazione culturale al Museo del Sannio

Museinforma: (in)formazione culturale al Museo del Sannio

Sostenibilità sociale ed economica dei luoghi di cultura. Esperienze in Italia e in Campania, il tema del meeting culturale ideato e curato da Mediateur

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museoConvegno “a tutta cultura” presso il Museo del Sannio di Benevento che quest’oggi ha visto un numerosissimo pubblico partecipare all’appuntamento di Museinforma, 14° edizione.  Comunicare la cultura e promuoverla sensibilizzando i cittadini, rendere luoghi di promozioni culturale come appunto i Musei, non solo scrigni di storia, ma luoghi di aggregazione, formazione ed informazione.

“Il lavoro che stiamo facendo al Museo del Sannio che poi è il lavoro che fanno la maggior parte dei Musei italiani è quello di aprirsi al territorio e quindi di lavorare non solo sulla quantità di pubblico, ma anche sulla qualità del pubblico “ ha affermato il dottor Luciano De Venezia, Progettista culturale, Marketing e Communication manager “Il primo passo che in assoluto mi sento di consigliare a qualsiasi museo territoriale è la ripresa di contatto con la comunità locale. Il valore di un museo e delle sue collezioni deve essere riconosciuto e percepito da chi vive il museo quotidianamente e da chi fa parte della comunità locale. Quindi quello che abbiamo fatto al Museo del Sannio è di apertura al territorio, ricerca di nuovi pubblici, di nuovi servizi, per chi al museo entra una o poche volte”. De Venezia ricorda anche che lo standard dei musei nel mondo anglosassone è quello di un museo quotidiano che continuamente offre opportunità di incontri, dibattiti, riflessione, di gioco e di tante altre opportunità, un modello da riportare a Benevento come in tante altre città, ovvero un luogo “normale”, il museo come sinonimo di normalità, “Fatto di visite e di educazione al patrimonio, ma anche di una serie di opportunità che devono essere date in primis ai cittadini” conclude de Venezia.

Al convegno sulla comunicazione e promozione culturale ha partecipato anche Carolina Botti, ALES Spa, Direttore Referente Art Bonus per il Mibact: “ La promozione sta andando molto bene a livello nazionale, abbiamo superato i 252milioni di erogazioni liberali e ricevute. E’ vero che gran parte di queste erogazioni sono prevalentemente nel centro-nord, però anche il sud si sta riprendendo”  e spiega nel dettaglio “La norma consiste in un credito fiscale del 65%, credito d’imposta, per tutte le erogazioni liberali verso determinate categorie di beni”  e focus  sui musei, specificando che laddove il museo ha una proprietà pubblica, sicuramente l’erogazione di liberali sono consentite e addirittura non solo per operazioni di manutenzione, protezione e restauro, ma anche per il sostegno, quindi l’attività vera e propria culturale del museo. L’art bonus si prefigge tre obiettivi principali: coinvolgimento del privato, soprattutto dei cittadini nella gestione del patrimonio culturale; avere un sostegno finanziario anche da punto di vista dei privati per l’immenso patrimonio; utilizzare questa leva come sviluppo soci-economico del territorio.