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Piano periferie, botta e risposta tra i coniugi Mastella e le senatrici Ricciardi e De Lucia

Le senatrici 5Stelle: “Anche la Lonardo ha votato a favore”. Replica stizzita quest'ultima: “Governo giallo-verde subdolo, voto indotto e formulazione dell'emendamento ingannevole”

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“Al sindaco di Benevento è necessario ricordare che l’emendamento 13.2 è passato in Senato praticamente all’unanimità, col voto favorevole anche della senatrice Lonardo che è la consorte del sindaco Mastella”: tramite una nota le senatrici M5S Sabrina Ricciardi e Danila De Lucia rispondono ai duri attacchi del sindaco Mastella sullo stop al Piano Periferie, annunciando quest’ultimo anche l’istituzione di un tavolo con tutti i parlamentari sanniti.

“Ora, “le chiacchiere stanno a zero”: o la smania di dar contro a questa maggioranza fa entrare le minoranze in stato confusionale, oppure tutti, in realtà, in Senato erano consci che in seguito alla sentenza numero 74/2018 della Corte Costituzionale sui fondi alle periferie le cose da aggiustare sarebbero state parecchie. Nessuno vuole penalizzare le periferie, né la Campania, tanto meno Benevento” sentenziano le parlamentari pentastellate.

Pronta la replica della senatrice Lonardo che spiega, invece, che il voto favorevole è stato “indotto”:

“È vero, l’emendamento 13.2 è passato in Senato all’unanimità. Sì, perché i miei colleghi della Commissione di riferimento sono caduti nella rete ordita da questo subdolo Governo giallo-verde”: duro l’attacco della consorte Mastella che ne dispensa altri in seguito.

“Mi preme sottolineare che io non faccio parte delle Commissioni che si sono interessate al provvedimento.

In Aula, è arrivato il semaforo verde ed abbiamo votato seguendo le indicazioni. È stato un errore. Un errore indotto. Ma, grazie al bicameralismo, chiederemo che sia soppresso alla Camera. C’è tutto il tempo che si vuole, ora sta a Lega e ai 5Stelle deciderne le sorti. Lì vedremo davvero cosa faranno”.

Si legge ancora nella nota: “Di certo, tutta l’opposizione è stata gabbata. La formulazione dell’emendamento è stata ingannevole: tutti sono caduti nella trappola, non solo Forza Italia, ma il PD, ed anche LEU. In realtà, il vero contenuto dell’emendamento è sfuggito proprio a tutti, non solo in Senato. È sfuggito per esempio anche al potente ufficio legislativo dell’ANCI che è specializzato in questo, nonostante fosse stato depositato il 31 luglio. Siamo stati tutti tratti in inganno. Qualcuno parla di allegato io non l’ho visto. C’era? E le due senatrici Sannite, sono le prime a poter testimoniare il mio impegno in Aula, la mia presenza 100%, i miei voti al 99,77%. Di sicuro, io ero convinta di votare un’estensione dei tempi per i Comuni che dovevano presentare i progetti proprio per i fondi del Bando Periferie. E mi sembrava ovvio votare favorevolmente. In ogni caso, la cosa vera è che l’emendamento, proposto dal Governo, che sapeva molto bene cosa significasse, sarebbe passato comunque: ricordo che hanno la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Ora, la deputazione parlamentare beneventana e tutta la maggioranza si preparasse a votare NO, a settembre alla Camera, così vedremo se hanno a cuore le sorti di Benevento e di tutte le città capoluogo che hanno già firmato l’assegnazione dei fondi”.