La ricercatrice sannita Maria Principe ha vinto il premio L’Oréal-UNESCO 2018 “Per...

La ricercatrice sannita Maria Principe ha vinto il premio L’Oréal-UNESCO 2018 “Per le donne e la scienza”

La 34enne ricercatrice e docente presso l'Unifortunato è risultata tra le prime sei giovani scienziate talentuose, alle quali è stata riconosciuta l’eccellenza professionale ed un giusto e meritato ruolo nell’ambito del mondo scientifico

86
SHARE

maria principeImportante e prestigioso riconoscimento internazionale per la giovane ricercatrice sannita Maria Principe, ricercatrice post-doc presso l’Università di Salerno, membro della LIGO-Virgo Collaboration e professoressa di fisica a contratto presso l’Università Giustino Fortunato di Benevento.
A Milano, nel corso della sedicesima edizione del premio L’ORÉAL–UNESCO “PER LE DONNE E LA SCIENZA”, Maria Principe è risultata tra le prime sei giovani scienziate talentuose, alle quali è stata riconosciuta l’eccellenza professionale ed un giusto e meritato ruolo nell’ambito del mondo scientifico.
È un riconoscimento di livello internazionale per la 34enne sannita, ottenuto in un contesto che nel corso di questi anni ha visto premiare dall’organizzazione diverse scienziate di straordinaria eccellenza, supportando i talenti emergenti lungo la loro carriera.
Quest’anno fra le sei donne premiate figura per la prima volta anche  una ricercatrice beneventana, unica del Sud Italia, Maria Principe, 34 anni, laureatasi in Ingegneria delle telecomunicazioni con 110 e lode e menzione d’onore presso la Università degli Studi del Sannio, dove ha successivamente conseguito il Dottorato di Ricerca.
Nel 2009 è stata una Fulbright Visiting Student Researcher presso l’Università del Texas, USA.
La ricercatrice sannita, ha contribuito attivamente alla rivelazione diretta delle prime Onde Gravitazionali, progettando i coating dielettrici delle masse di prova dei rivelatori interferometrici Virgo e LIGO.
Per tali ricerche la docente dell’Unifortunato  aveva già ricevuto nel 2016  lo Special Breakthrough Prize in Fundamental Physics e il Gruber Cosmology Prize.
Il suo curriculum le ha consentito di essere selezionata tra 450 candidate e ottenere il prestigioso riconoscimento L’Oreal-UNESCO per il 2018.