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Serie B, la prima macchia: vittoria a tavolino al Verona e multa al Cosenza

Intanto continua la battaglia delle ripescabili: il Tar respinge il ricorso dell'Avellino ancora una volta e ora Taccone può solo chiedere il risarcimento così come Novara, Catania, Siena, Ternana e Pro Vercelli

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logo Serie BKTLa Serie B voluta da Balata, quella del cambiamento epocale, quella delle 19 squadre, quella col turno di riposo, il male minore rispetto a quello peggiore, ovvero la selvaggia bagarre ripescaggi, conosce la sua prima macchia. Una macchia che si è propagata ben presto nel pomeriggio del 1° settembre quando a Cosenza l’arbitro Piscopo ha deciso di non disputare l’incontro tra i calabresi e il Verona. Oggi, a distanza di settimane, è arrivata la decisione del Giudice Sportivo, che come già immaginato, ha assegnato la vittoria a tavolino agli scaligeri. Ora, partendo dal presupposto che il dispositivo è assolutamente condivisibile, l’Hellas è già una squadra forte di suo e in un torneo come quello che stiamo appena vivendo, tre punti sono fondamentali per i rispettivi obiettivi, figuriamoci se ottenuti a tavolino per errori paradossali, marchiani e, negligenze e approssimazione annessi da parte della società del Cosenza, multata dal giudice per responsabilità diretta. Sono cose che producono malcontento, non tanto per una vittoria non ottenuta sul campo, ma perché rischia di cancellare una battaglia fortemente portata avanti dal presidente Balata di una cadetteria pulita e formata dalle “Sante 19″. In questo recinto da difendere, Balata si è forse comprensibilmente dimenticato delle condizioni disastrose del terreno del “San Vito-Marulla”, o di quello del “Via del Mare” che per fortuna non arrivava a quei livelli. La differenza tra i due match la spiegammo già, (perché a Lecce si giocò e a Cosenza no) ma una domanda sorge spontanea: è stata la proprietà Guarascio a spingere verso la disputa della partita a Cosenza (si era parlato del neutro di Benevento) o questi ultimi avevano ricevuto rassicurazioni da agronomo e commissario di Lega? Il giudice ha emesso la sua sentenza, in questi casi la responsabilità è della società ospitante, sempre. E qualsiasi rassicurazione da parte di agronomo e commissario può essere smentita dall’arbitro, che ha la parola ultima a sopralluogo svolto. E allora, in questo pasticcio, ci sovviene la celebre frase di Emilio Fede…

AVELLINO, ANCORA SCONFITTE LEGALI
Dopo la notizia che Palermo, Lecce e altre dieci società di C dovranno presentare una nuova fideiussione dopo che Bankitalia ha bloccato Finworld, l’Avellino ha subito preso la palla in balzo per chiedere la riammissione sulla base della tempistica con la quale sono arrivate le comunicazioni relative alla chiusura sia dell’istituto bancario che dei termini di presentazione di tutte le documentazioni necessarie all’iscrizione in B. Oggi si attendeva la decisione del Tar, slittata ieri dopo la discussione, ed il ricorso non è stato accettato, rappresentando dunque l’ennesima sconfitta per Taccone che ora punta al risarcimento al Consiglio di Stato, unica chance in questa estate di disgrazia. Nessuna vittoria nemmeno per Novara, Catania, Siena, Ternana e Pro Vercelli che, come l’Avellino, potranno accontentarsi di un risarcimento delle somme versate per effettuare la procedura di richiesta di ripescaggio (fatti i dovuti versamenti in maniera preventiva per poi vedere la Lega B bloccare i ripescaggi). Insomma, tra indignazione e presunti complotti, la B è pronta (o quasi) a tornare in campo stasera con l’anticipo Venezia-Benevento, ma la domanda per il futuro sorge spontanea: quale sarà il domani di questo campionato? Gravina ha chiesto sette promozioni per tornare a 22 squadre l’anno prossimo. L’impressione, però, è che in questa stagione si disputeranno due campionati, uno sul campo e uno nei tribunali e nella stanza dei bottoni.