12^ giornata Serie B, a Benevento arriva l'ostico Spezia. C'è voglia di 3 punti

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Quattro partite senza vittoria, tre sconfitte e un pari. Salernitana, Entella, Perugia e Trapani fanno leccare le ferite a Baroni e ai suoi, per le occasioni perse e sciupate quando tutto sembrava girare per il verso giusto. Se con Salernitana e Trapani la sconfitta poteva starci tutta sul piano del gioco, si rimpiangono i punti lasciati a Chiavari e contro il Perugia, tra traverse (colpita anche a Salerno) e sfortune varie. L’infrasettimanale a Trapani meglio non contarlo, la squadra scesa in campo al Provinciale non è quella che ci ha esaltati finora e tocca subito l’immediata riscossa perché al Vigorito il tour de force impone l’arrivo dello Spezia di Mimmo di Carlo, a quota 17 in campionato. Un altro scontro playoff dopo Entella e Perugia, un’altra sfida di grande spessore nel fortino degli Stregoni. I due tecnici non si nascondono e in conferenza badano al sodo, partendo da Di Carlo:

QUI SPEZIA
La squadra ligure è a Roma per la rifinitura. In conferenza il tecnico ha messo in evidenza che la squadra sannita in casa è difficile da battere ma proveranno a fare la partita e a conquistare punti preziosi per il prosieguo del campionato, un vero e proprio banco di prova per gli aquilotti. 23 i convocati per la trasferta in Campania, tornano Sciaudone e Signorelli, rimasti a casa Mastinu, Piccolo, Tamas, Crocchianti e Cisotti. Gli spezzini usufruiscono di una giornata di riposo in più rispetto ai giallorossi dato che hanno giocato venerdì e lunedì contro Brescia e Cittadella, due gare consecutive in casa tra l’altro, senza sobbarcarsi viaggi importanti sulle spalle (a differenza del Benevento volato ad inizio settimana a Trapani e rientrato a metà della stessa). Dopo il piccolo turnover visto nelle precedenti sfide, Di Carlo sembra intenzionato a schierare il 4-3-1-2 a discapito del solito 4-3-3, grazie agli importanti rientri a centrocampo. Da tenere d’occhio il fortissimo portiere Chichizola che si oppone all’altrettanto affidabile Cragno, una sfida di spessore per due dei portieri più ammirati di questa Serie B. In difesa va verso la conferma il quartetto formato da De Col, Datkovic, Terzi e Migliore, il pacchetto arretrato migliore del campionato che ha subito solo 6 reti (insieme al Pisa). A centrocampo ritorna Sciaudone, i sacrificati saranno Deiola o Granoche, in base allo schema tattico di partenza. Col 4-3-3 il trio di centrocampo sarà Errasti-Pulzetti-Sciaudone con Okereke e Piu a supporto di Granoche. Le probabilità però portano quest’ultimo più verso la panchina, col 4-3-1-2 con Deiola dentro e Okereke e Piu in avanti, con buone probabilità anche per Nenè. Spezia che deve cercare di più la via del gol: infatti se la difesa è di ferro, l’attacco nonostante la grande qualità, è sterile.

QUI BENEVENTO
Arriviamo agli Stregoni, chiamati alla riscossa e alla vittoria. Baroni spreme i suoi e li vuole carichi, come visto nelle prime uscite stagionali. Purtroppo, però, le condizioni fisiche sono quelle che sono. Baroni condanna in conferenza l’atteggiamento di Trapani, non più possesso palla sterile ma più velocità di gioco e di manovra. Bisogna essere concreti o un avversario fisico come lo Spezia ti punirà. Legge che vale contro qualsiasi altra squadra in Serie B. Jakimovski ha accusato un risentimento muscolare e il tecnico fiorentino vuole contare solo su uomini in forma, dunque non è stato convocato. Puscas, nuovamente chiamato alla convocazione, si sta giocando un posto da titolare dopo la seconda operazione al mignolo, scalpitano soprattutto in difesa e a centrocampo, dove Pajac ha ricevuto gli elogi dal mister. Qualcosa sicuramente cambierà, a partire dall’impostazione tattica, ma Baroni non si sbottona più di tanto. Per ora la probabile formazione resta quella di sempre ma i ballottaggi sono da tenere in seria considerazione. Gyamfi e Camporese potrebbero prendere il posto di Venuti e Padella, a centrocampo torna Buzzegoli ad affiancare Chibsah. Nel caso in cui venga scelto il centrocampo a tre, forte la candidatura di Del Pinto mentre De Falco resta ancora indietro, ma possibile sorpresa dal primo minuto, dopo essere partito dalla panchina contro Perugia e Trapani. In avanti l’unico a traballare è Melara, possibile Pajac dall’inizio nel 4-2-3-1 con Ciciretti e Falco, Ceravolo terminale offensivo e Puscas in panchina. O un 4-3-1-2 con Falco e Ciciretti in ballottaggio nel ruolo di trequartista e Ceravolo-Puscas coppia d’attacco. Da non escludere nemmeno il 4-4-2 col ballottaggio sugli esterni tra Ciciretti, Falco, Melara e Pajac, ma da annotare è l’assenza di Cissé, squalificato per due giornate, e in caso di attacco a due, solo il giovane Brignola, convocato, potrà sostituire uno tra Puscas e Ceravolo. Tutto dipenderà poi dall’andamento della gara, certo è che domani si avranno delle sorprese.
Intanto la prevendita si attesta sulle 500 unità, compresi gli abbonati, finora saranno 5.000 i presenti domani al Vigorito. Come contro il Perugia, si attendono i “ritardatari” nella serata e nella giornata di domani prima del fischio d’inizio.

Le probabili formazioni:
BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno; Venuti, Padella, Lucioni, Lopez; Chibsah, Buzzegoli; Ciciretti, Falco, Melara; Ceravolo.
A disposizione: Gori, Perucchini, Bagadur, Camporese, Gyamfi, Pezzi, De Falco, Del Pinto, Pajac, Brignola, Puscas. All.: Baroni

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; De Col, Datkovic, Terzi, Migliore; Errasti, Pulzetti, Sciaudone; Okereke, Granoche, Piu.
A disposizione: Pagnini, Valentini A., Valentini N., Ceccaroni, Barbato, Galli, Signorelli, Vignali, Maggiore, Nenè, Baez. All.: Di Carlo

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