14^ giornata Serie B. Benevento-Cittadella, il derby delle rivelazioni al Vigorito

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Sono due delle matricole che più si sono messe in mostra in questo inizio di campionato (senza contare SPAL e Pisa…) che si troveranno di fronte l’un l’altra in una sorta di “derby delle rivelazioni”: Cittadella secondo a quota 25 e che segue il passo del Verona capolista distante 5 punti e successivo avversario nel derby veneto del Tombolato, Benevento a quota 21 (22 senza penalizzazione) e che risiede perfettamente in zona playoff, con vista proprio sulle posizioni nobili. Entrambe le squadre hanno dovuto subire un periodo buio dopo l’inizio spumeggiante: un punto in quattro partite per giallorossi e amaranto, i primi stoppati da Salernitana, Entella, Perugia e Trapani, i secondi da Frosinone, Perugia, Ascoli e Spezia. Poi la risalita con le vittorie scacciacrisi. Un cammino abbastanza simile per le due compagini, divise di fatto da soli tre punti. Uno scontro, quello di domani, che si prevede avvincente ed entusiasmante: più di 6.000 sicuri i tifosi che affolleranno le gradinate del Vigorito, con la Curva Sud sold out.

QUI BENEVENTO
Baroni in conferenza si sbilancia ma non troppo, lasciando presagire un impiego dal primo minuto dell’undici sceso in campo a Terni. Dunque Venuti nuovamente relegato in panchina con la conferma di Enrico Pezzi, grande prova di riscatto per lui al Liberati. Confermatissimo Gyamfi, perfettamente in forma e in linea con l’intero gruppo. L’unico dubbio per il tecnico fiorentino è l’utilizzo di Puscas dall’inizio: con lui si passa al 4-4-2 e un trequartista in meno. Difficile pensare ad uno stravolgimento col 4-3-1-2, modulo speculare a quello di Venturato. Bene anche Jakimovski e Pajac, giocatori in crescita netta e che Baroni pensa di lanciare a gara in corso, perché come lui stesso dice “oramai al calcio si gioca in 14, 11+3 riserve”. Per sottolineare come sono decisivi i cambi durante il match. Gori riconfermato tra i pali dopo la prestazione super contro la Ternana, Cragno scenderà in campo con l’Italia under 21 contro i pari età della Danimarca. In difesa quartetto formato da Gyamfi, Padella, Lucioni e Pezzi, con Lopez ancora fuori per l’ultimo turno di squalifica da scontare. A centrocampo inamovibili Chibsah e Buzzegoli, con Ciciretti, Falco e Melara verso la riconferma a supporto di Ceravolo. Non convocato Cissé, rientrato dal doppio turno di squalifica ma che ha svolto differenziato. C’è bisogno di aggredire e pressare a tutto campo, fare la partita sin da subito e creare difficoltà agli ospiti: il calcio del Cittadella si basa anche sulla spettacolarità ma dal punto di vista fisico non sono da meno. Una squadra senza pensieri contro un’altra ugualmente spensierata: servirà non farsene venire alcuno per la testa, o la paura di fallire potrebbe essere deleteria. Il Benevento in campionato non perde in casa da esattamente due anni, il fortino giallorosso è inespugnabile. Ci pensò proprio il Cittadella a maggio nella Supercoppa di Lega Pro a portare la prima sconfitta del 2016 tra le mura amiche ai sanniti: un precedente tanto indeterminante per il match di domani, quanto pauroso per i più scaramantici.

QUI CITTADELLA
Continua la favola dei veneti, vera e propria rivelazione di questo campionato e che punta alla salvezza sicura come il Benevento. Come detto, due squadre che si somigliano nell’atteggiamento, nel percorso, ma sono i dettagli a fare la differenza: palla al piede, mai buttata, scambi forsennati sin dalla difesa, palla a terra e ragionare, questo il motto di Venturato, che si sta conquistando la fiducia di tutti, addetti ai lavori e tifosi. Gruppo che si conosce, che ha vissuto la gioia della vittoria nel girone A di Lega Pro dominato lo scorso anno. Da questo girone ecco che il cosiddetto Citta ha pescato gioiellini quali Pasa e Strizzolo provenienti dalla sorpresa Pordenone, poi il portiere Alfonso vero protagonista della scorsa annata e di questo avvio di stagione, vera sicurezza tra i pali. Gli altri due punti cardine bisogna trovarli in Iori e Litteri, bomber degli amaranto il secondo, perno del centrocampo il primo. A questi si aggiungono vari giovani in piena maturazione quali Benedetti, Schenetti, Kouamé, Chiaretti e Arrighini. Reduce dalla vittoria per 2-0 contro la Salernitana, il Cittadella vuole continuare a sorprendere e a non ricadere nel piccolo baratro di qualche giornata fa. Ma è anche normale e prevedibile fermarsi dopo un avvio stratosferico e decisamente inaspettato. Niente testa al match contro il Verona, viene prima la delicata trasferta di Benevento, dove approderà l’ex terzino Pedrelli, in forza ai veneti e protagonista con gli Stregoni nella sfortunata annata 2008/2009. Un giocatore ancora oggi apprezzato e ricordato dai sostenitori giallorossi. Venturato scenderà in campo col 4-3-1-2: Alfonso tra i pali, centrali di difesa Scaglia e Pasa con Salvi e Benedetti esterni bassi, ancora assente Pascali. Trio di centrocampo formato da Schenetti, Iori e Valzania con Chiaretti trequartista a supporto di Litteri e Arrighini, da tenere sott’occhio per una sfida che in difesa si prevede interessante per Lucioni e Padella.

PROBABILI FORMAZIONI
BENEVENTO (4-2-3-1): Gori; Gyamfi, Padella, Lucioni, Pezzi; Chibsah, Buzzegoli; Ciciretti, Falco, Melara; Ceravolo. A disposizione: Perucchini, Bagadur, Camporese, Venuti, De Falco, Del Pinto, Jakimovski, Pajac, Brignola, Puscas. All. Baroni.

CITTADELLA (4-3-1-2): Alfonso; Salvi, Scaglia, Pasa, Benedetti; Schenetti, Iori, Valzania; Chiaretti; Litteri, Arrighini. A disposizione: Paleari, Martin, Pelagatti, Pedrelli, Lora, Paolucci, Bartolomei, Kouamé, Strizzolo. All. Venturato

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