19^ giornata Serie B, il Benevento attende l'Ascoli per inseguire un sogno

Benevento ascoli Il 19° turno del campionato di Serie B regala risultati che sorridono al Benevento, impegnato nel posticipo domenicale contro l’Ascoli e in attesa del monday night che vedrà di fronte Verona e Virtus Entella. Diramati i convocati sia di Baroni che di Aglietti, i due toscani che s’incrociano in un duello da amarcord tra Stregoni e Piceni. Questa sfida, infatti, inaugurò l’odierno “Ciro Vigorito”, impianto costruito dal Cavaliere Rozzi, storico presidente dell’Ascoli (ironia della sorte, domani cade il ventiduesimo anniversario della sua morte). Una gara piena di insidie e che sovraccarica di emozioni un ambiente già in fibrillazione, con l’inaugurazione stamane dello store ufficiale in via del Pomerio.

QUI BENEVENTO In settimana le parole di Baroni, che ha fame di vittorie e voglia di fare con una squadra che non ha limiti. L’Ascoli non verrà a Benevento per scaldare la sedia, i bianconeri dopo il pareggio beffa subito allo scadere contro il Latina, si sono riscattati nel recupero di martedì battendo l’Entella 2-1. Baroni teme le ripartenze dell’Ascoli, con giocatori bravi a recuperare palla e a ripartire in contropiede. Poi un accenno all’infermeria, con Melara e Bagadur pronti al rientro (ma non ancora convocati), Lopez disponibile dopo la sosta e Buzzegoli e Padella che hanno recuperato dai rispettivi fastidi. Punto cruciale della conferenza infrasettimanale è il possibile impiego di Cissé, l’uomo derby, nel trio di trequartisti alle spalle di Ceravolo. “È una possibilità ma tutta la squadra deve essere pronta a collaborare” ha detto Baroni. Cissé dunque prenderebbe il posto di Melara senza che Jakimovski e Pajac, sostituti naturali sulla fascia sinistra, possano avere una chance dal primo minuto. Dunque si torna al 4-2-3-1 col 4-3-3 archiviato dopo due partite ma non bocciato: “è un modulo che per noi resta una possibilità se tutti continueranno ad essere disponibili al sacrificio e a garantire gli equilibri in campo”. Chiosa finale sul valore del gruppo, con tutti gli elementi pronti a dare il meglio, anche quelli che hanno uno scarso minutaggio. E, soprattutto, Baroni sottolinea il fatto che il Benevento è la squadra che gioca più minuti in campo, imponendo il proprio ritmo all’avversario. Su questa falsa riga bisogna impostare il match contro l’Ascoli, tolte poi le scelte di formazione: appare difficile un impiego dall’inizio di Padella ma non si escludono sorprese. E allora sarà 4-2-3-1 con Cragno in porta, Gyamfi (sempre in ballottaggio con Venuti), Camporese, Lucioni e Pezzi in difesa. Chibsah e Del Pinto (ballottaggio con Buzzegoli) a centrocampo con Ciciretti, Falco e probabilmente Cissé alle spalle di Ceravolo.

QUI ASCOLI Rinvigorito dalla vittoria contro l’Entella, come sottolineato da Baroni, l’Ascoli arriva a Benevento con gli sfavori del pronostico. Magari i calzettoni rossi in onore di Rozzi porteranno fortuna, cita Aglietti in conferenza, ma l’Ascoli arriva nel Sannio privo dei due squalificati Carpani e Addae che mettono il centrocampo in emergenza e il 4-3-1-2 in bilico. Ritorna Bianchi che ha una mezz’oretta nelle gambe e partirà dalla panchina, assenti ancora Hallberg, Lazzari e Perez non convocati. Squadra giovane quella di Aglietti con molti talenti italiani tra i quali Cassata, Favilli e Orsolini (giovane di casa esploso in questa stagione). A questi si amalgamano i “vecchi” ed esperti conoscitori della categoria come Giorgi, Augustyn, Cacia (tanto inseguito dal Benevento questa estate) e Mengoni, l’ex di turno che torna al Vigorito dopo tre anni dal suo addio in giallorosso. Aglietti ammonisce i suoi e chiede loro di non stare tranquilli, dato che il campionato non lo permette. “Non mi piace avere la spensieratezza dopo una vittoria: alcuni ragazzi in settimana si sono allenati così così e l’ho fatto presente. La nostra partita passa, come sempre, dall’atteggiamento e dalla prestazione che riusciremo a fornire”. Un po’ controcorrente Cassata, che prevede una gara fisica a causa delle assenze di Carpani e Addae ma preparata con maggiore serenità dopo i tre punti conquistati martedì. Aglietti dovrebbe optare per il 4-4-1-1 specchiandosi quasi col modulo di Baroni, poche possibilità di vedere il 4-3-1-2 ma non da scartare: Lanni tra i pali, linea di difesa formata da Almici, Augustyn, Mengoni e Mignanelli tornato dopo la squalifica (Felicioli spostato da esterno alto). A centrocampo i dubbi peggiori: “La soluzione più naturale sarebbe il duo Giorgi-Cassata, senza escludere Gatto, ma con lui saremmo più spregiudicati”. Dunque diamo per buoni Giorgi e Cassata a centrocampo ma per Aglietti la coperta è davvero corta, sugli esterni Felicioli e il baby Orsolini, con Favilli che potrebbe partire dalla panchina. 4-4-1-1 che potrebbe diventare un 4-3-1-2 con Gatto spostato nella linea a tre di centrocampo e Favilli titolare, ma il giocatore che ha scontato anche lui la squalifica contro l’Entella potrebbe essere inserito nel 4-4-1-1. Aglietti vuole colpire il Benevento in contropiede e dare il massimo per uscire a testa alta dal Ciro Vigorito e allontanarsi dalle zone basse della classifica, soprattutto dopo gli stop di Trapani, Avellino, Cesena, Salernitana e Ternana, ma occhio alle vittorie di Vicenza e Pro Vercelli. Una classifica bollente lì in fondo.

RISULTATI E CLASSIFICA Già, la classifica di metà dicembre mette in mostra un campionato intenso e che rispecchia le attese della vigilia. Benevento e Verona completeranno il quadro della 19^ giornata, iniziata con l’anticipo vittorioso del Frosinone, 4-1 al Trapani sempre più solo all’ultimo posto. Il Benevento con una vittoria raggiungerebbe proprio i ciociari al comando, in attesa del big match della vigilia di Natale a Frosinone. Cadono fuori casa Spal e Perugia, 3-1 a Vercelli e 2-1 a La Spezia. Con lo stesso risultato il Carpi espugna Salerno e vola a quota 31 insieme al Cittadella che batte 1-0 il Pisa. Nel derby del Sud tra Bari e Avellino, Fedele in rimonta stende gli irpini. Finisce 2-1 con l’Avellino ancora penultimo e i pugliesi in zona playoff.

PROBABILI FORMAZIONI:

BENEVENTO (4-2-3-1): Cragno, Gyamfi, Camporese, Lucioni, Pezzi; Chibsah, Del Pinto; Ciciretti, Falco, Cissè; Ceravolo. A disposizione: Gori, Perucchini, Padella, Venuti, Buzzegoli, De Falco, Jakimovski, Donnarumma, Pajac, Puscas. All.: Baroni

ASCOLI (4-4-1-1): Lanni; Almici, Augustyn, Mengoni, Mignanelli; Orsolini, Giorgi, Cassata, Felicioli; Gatto; Cacia. A disposizione: Ragni, Gigliotti, Cinaglia, Pecorini, Bianchi, Paolini, Manari, Jaadi, Favilli. All.: Aglietti

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