8^ giornata Serie B, il primo derby campano della stagione in scena all'Arechi

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La cornice è di quelle sontuose, all’ombra del castello di Arechi, con 20.000 persone ad arricchire un menù già di per sé ricco. Salernitana-Benevento è il primo derby della Campania in Serie B, il derby tra due tifoserie che si rispettano profondamente (encomiabile la presenza di una delegazione beneventana a Salerno per una partita di beneficenza con tanto di offerta dalla somma ingente da parte della Curva Sud), il derby tra due squadre che si ritrovano all’Arechi dopo più di un anno. In quell’occasione furono i granata ad avere la meglio, nella partita di cartello della Lega Pro, che sancì il sorpasso della Salernitana ai danni del Benevento. Storie diverse, campionati diversi, squadre diverse. Il Benevento di oggi è una squadra che vola sulle ali dell’entusiasmo di un campionato cominciato coi migliori propositi, la Salernitana invece deve rattoppare qualche piccola défaillance dato l’inizio in certo. Ma si sa, il derby è tutta un’altra storia e la Strega lo sa bene, dato che all’Arechi non ha mai vinto. Tanti tabù da sfatare ma ne siamo consapevoli, si può sia perdere che gioire per un’impresa alla quale i giallorossi di Baroni ci hanno abituato già ad assistere col cuore in gola, riferimento a Verona e Bari. Tanta pretattica da parte dei due tecnici: il Benevento viene dalla vittoria sofferta contro il Novara, la Salernitana dalla sconfitta con conseguenti polemiche a Ferrara. Due classifiche opposte, due esigenze totalmente diverse per le due squadre. Dando uno sguardo agli assenti, nel Benevento mancheranno Cragno, Falco e Puscas. Il primo chiamato da Di Biagio nell’under 21, al suo posto il destino ha voluto che giocasse Ghigo Gori contro la squadra in cui militava nell’anno della promozione granata. Tanto amarcord per lui. Falco non vuole essere rischiato da Baroni o c’è la possibilità di perderlo per molto più tempo. Quindi la Strega dovrà fare ancora a meno di lui. Lo stesso vale per Puscas, che sta allungando i tempi di recupero dall’infortunio al mignolo. Ritornano De Falco e Perucchini, prima convocazione per lui dopo l’infortunio riscontrato questa estate. Qualche problemino anche per Lopez, convocato lo stesso. Baroni sembra optare per il 4-2-3-1 di Bari con diversi interpreti, per esigenze soprattutto: tra i pali Gori, in difesa Venuti, Padella, Lucioni e Lopez (con Pezzi in pre-allarme). A centrocampo i soliti Buzzegoli e Chibsah con De Falco pronto a subentrare, poi Ciciretti, Melara e il ballottaggio tra Jakimovski e Pajac che reclamano un posto da titolare. In avanti sempre Ceravolo. Si tiene sempre in caldo l’ipotesi 4-4-2 con Cissé inserito accanto a Ceravolo e Jakimovski e Pajac in panca o perché no, nemmeno si esclude un 4-3-3 col trio di centrocampo De Falco-Chibsah-Buzzegoli come visto a Latina e Ciciretti e Melara larghi a supporto di Ceravolo. Tante ipotesi, Baroni non si sbottona e si preserva tutte le scelte a ridosso del match. Anche Sannino gioca su questa tattica: sicuri assenti Schiavi squalificato per due giornate, e Tuia infortunato. Fuori anche Franco convalescente, ce la fanno Bernardini e Odjer, quest’ultimo convocato a sorpresa dopo l’attacco febbrile accusato in settimana. Sannino ha il dubbio del 3-5-2 o 4-4-2: i dubbi da sciogliere riguardano maggiormente la difesa, il reparto più martoriato. Con Terracciano sicuro a difendere i pali, il trio dovrebbe essere costituito da Bernardini, Mantovani e Laverone. A centrocampo i cinque potrebbero essere Rosina in ballottaggio con Zito, Odjer, Busellato, Della Rocca e Vitale. In avanti sicuri Donnarumma e Coda ma c’è sempre Rosina ad insediare il primo nel caso in cui Sannino scelga Zito sulla corsia esterna. Probabile, però, il 4-4-2 per via degli acciacchi dei vari Bernardini, Mantovani e Odjer oltre alle assenze già citate. Dunque in caso di difesa a quattro, Perico e Vitale terzini con Bernardini in ballottaggio con Luiz Felipe e Mantovani unico superstite. A centrocampo scalpita l’ex Antonio Zito, sull’altra fascia Improta dovrebbe conquistarsi una maglia da titolare a discapito di Laverone, centrali Busellato e Della Rocca in vantaggio sull’influenzato Odjer. In avanti sempre ballottaggio tra Donnarumma e Rosina con quest’ultimo che dovrebbe scavalcare il bomber granata e supportare così l’unico riferimento in attacco, ovvero Coda. Tanti dubbi, soprattutto per Sannino, ma una cosa è certa: lo spettacolo sarà assicurato. Soprattutto sugli spalti, dove si attende la carica dei 2.000 sanniti che hanno fatto registrare il sold out già da martedì. Benevento ci crede, la squadra non è da meno: ci sono tutti i presupposti per un derby avvincente.
Probabili formazioni:

SALERNITANA (4-4-2): Terracciano; Perico, Bernardini, Mantovani, Vitale; Zito, Della Rocca, Busellato, Improta; Rosina, Coda.
A disposizione: Iliadis, Liverani, Laverone, Luiz Felipe, Grillo, Ronaldo, Caccavallo, Donnarumma, Joao Silva. All.: Sannino

BENEVENTO (4-2-3-1): Gori; Venuti, Padella, Lucioni, Lopez; Buzzegoli, Chibsah; Jakimovski, Ciciretti, Melara; Ceravolo.
A disposizione: Perucchini, Piscitelli, Bagadur, Camporese, Gyamfi, Pezzi, De Falco, Del Pinto, Pajac, Brignola, Cissé. All.: Baroni

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