Abbigliamento contraffatto, la Finanza sequestra oltre 200 articoli

Nei giorni scorsi militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, nell’ambito dei servizi d’istituto finalizzati al contrasto della commercializzazione di prodotti contraffatti, hanno sottoposto a sequestro oltre 200 capi di abbigliamento presso un negozio facente parte di un noto gruppo specializzato nella commercializzazione di capi di abbigliamento con vari punti vendita presenti nell’ambito del territorio della Regione Campania.

In particolare, militari del Gruppo di Benevento accedevano presso il punto vendita operante nella città di Benevento ove, nel corso dei controlli, riscontravano che erano esposti capi riproducenti marchi di note griffe di abbigliamento. Presso l’attività commerciale erano poste in vendita oltre 100 tute sportive che riproducevano segni mendaci e contraffatti, riconducibili al marchio “EMPORIO ARMANI 7” e ulteriori 40 riconducibili a società sportive della lega americana NBA, quali “LAKERS” e “CHICAGO BULLS”. Inoltre, venivano rinvenuti oltre 60 giubbotti riconducibili ai marchi “STONE ISLAND”, “THE NORTH FACE” e lo stesso “EMPORIO ARMANI 7”.

I marchi riportati sugli articoli sequestrati, per dimensioni e per grafica, si discostano da quelli originali solo per alcuni dettagli, ingannando così il consumatore che facilmente può essere indotto a credere di acquistare un prodotto originale. All’esito dei controlli dei finanzieri veniva effettuato il sequestro di oltre 200 capi di abbigliamento sportivo attualmente a disposizione dell’autorità giudiziaria e il proprietario del negozio di abbigliamento veniva segnalato alla Procura della Repubblica di Benevento per commercio di prodotti contraffatti e ricettazione.

Sono in corso ulteriori approfondimenti al fine di accertare la provenienza della merce illegale. L’intensificazione dell’azione del Corpo al fine di reprimere il mercato del falso impedisce che tale fenomeno costituisca un freno alla crescita e allo sviluppo del sistema economico. Contrastare la diffusione di prodotti contraffatti significa anche garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo dove gli operatori economici onesti possono beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

Si rappresenta che il proprietario del negozio di abbigliamento è, allo stato, persona sottoposta alle indagini preliminari e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

Comunicato Stampa

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