Accrocca ai giornalisti: “Mettete in luce il bello”

Dare le notizie secondo verità, mettere in evidenza la luce e dare voce a chi non ha voce: sono le tre esortazioni che monsignor Felice Accrocca ha rivolto questa mattina alla stampa in occasione della celebrazione di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti. L’arcivescovo di Benevento ha incontrato i rappresentanti dei media locali presso il Palazzo arcivescovile, ringraziandoli del lavoro svolto quotidianamente e invitandoli a un confronto franco e reciproco.

“So che bisogna arrivare per primi sulla notizia ma io vi esorto a fare bene, non a fare presto” la raccomandazione di Accrocca alla delegazione presente. “Vi chiedo di mettere in luce il bene sommerso – ha aggiunto -, anche in quella comunicazione social che da qualche tempo ha generato soltanto rabbia. Cercare dunque di fare uguaglianza, dare voce a chi non ce l’ha”.

L’arcivescovo ha inoltre letto e riportato un passaggio del discorso di Papa Francesco fatto alla delegazione dell’Asmel lo scorso sabato nella Sala Clementina, tornando sul tema delle aree interne: “Da sempre, e anche oggi, sono le aree marginali quelle che possono convertirsi in laboratori di innovazione sociale, a partire da una prospettiva – quella dei margini – che consente di vedere i dinamismi della società in modo diverso, scoprendo opportunità dove altri vedono solo vincoli, o risorse in ciò che altri considerano scarti”.

“Compito di un parroco in questo contesto è costruire ponti” ricorda Accrocca, che sul tema sta profondendo i massimi sforzi. Non da meno, i conflitti alle porte dell’Europa e in Medioriente lontani da una soluzione pacifica: sabato l’Azione cattolica marcerà nel centro di Benevento. “Bisogna educare i bambini alla pace, mi sembra ci sia troppa quiescenza sulle guerre che si stanno combattendo. Non ho sentito esprimere indignazione, dissenso in forma democratica” la chiosa dell’arcivescovo.

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