“Gli ultimi esami effettuati dall’ARPAC e da laboratori privati incaricati dalla Gesesa, dal Comune e da aziende private confermano la grave contaminazione delle acque profonde di Benevento da tetracloroetilene e composti Alifatici Alogenati Cancerogeni, utilizzate anche a scopo idropotabile dagli utenti dei rioni Libertà, Ferrovia e Centro storico”: a dichiararlo è l’associazione Altrabenevento che continua la sua lotta sulla contaminazione dei pozzi beneventani.

“Nonostante la gravità della situazione – si legge nella nota – il sindaco Mastella continua a ripetere che l’acqua è ancora potabile e che i pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni devono rimanere aperti senza preoccupasi dei danni che la esposizione continuata a tali inquinanti può provocare alla salute soprattutto di bambini, anziani e donne incinte. Da dieci mesi l’amministrazione comunale continua a negare la gravità della situazione senza mai accettare le nostre ripetute richieste di confronto e senza mai mostrare i risultati di analisi che solo Altrabenevento ha finora pubblicato”.

“Per fornire ancora una volta ai giornalisti e ai cittadini i documenti che dimostrano la gravità della contaminazione della falda, è convocata per mercoledì 25 settembre, alle ore 16.00, una conferenza stampa che si terrà presso il Consorzio Sale della Terra, via S. Pasquale n. 49 (angolo via dei Longobardi) perché l’amministrazione comunale non ha concesso la sala consiliare. Possono partecipare i cittadini interessati ad acquisire informazioni e documenti sulla qualità dell’acqua di Benevento” comunica l’associazione.