Acqua, Conferenza dei Servizi: la decisione slitta al 18 settembre

Si è tenuta questa mattina la Conferenza dei Servizi convocata dalla Regione Campania – sede di Benevento – Ufficio Ambiente e Rifiuti, per decidere cosa fare in merito alla contaminazione da tetracloroetilene delle acque profonde di Benevento.

Da dicembre ad oggi la presenza del pericoloso inquinante oltre la Soglia di Contaminazione (1,1 microgrammi/litro) è stata accertata più volte dall’ARPAC nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni e il mese scorso la società Artea, incaricata dal Comune di effettuare ulteriori esami, ha attestato che è stata superata anche la Soglia di Rischio. Con la relazione del 30 luglio scorso, ARTEA srl spiega che finora non è stato possibile individuare la fonte dell’inquinamento ma sottolinea che “comunque nel nostro caso ci si trova in situazione di emergenza” per la presenza di quantità significative di prodotto nella falda e nei pozzi ad utilizzo idropotabile ed aggiunge “Inoltre è da considerare che il rischio sanitario è presente, attuale e importante in quanto si è avuto un livello di CSC (Concentrazione Soglia di Contaminazione) di 5,0 microgrammi/litro che rappresenta 5 volte la CSC per contaminazione ambientale e il 50% del valore limite di potabilità, quindi tale valore rappresenta un campanello di allarme importante da tenere assolutamente sotto controllo con immediatezza e costanza”.

Ma nella riunione di oggi, ARTEA ha solamente proposto, come norme di emergenza, di continuare a fare altri esami. Naturalmente questa è la stessa idea del Comune e della GESESA che insistono nel sostenere che l’acqua è ancora potabile, come ha riferito anche oggi la rappresentante della ASL. Altrabenevento ha presentato due documenti per ricordare, ancora una volta, che la presenza del pericoloso inquinante oltre la Soglia di Contaminazione è accertata e in aumento e pertanto, in attesa di altri studi ed analisi, vanno adottate subito le misure di emergenza a tutela della salute pubblica, a cominciare dalla chiusura dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni che non risultano neppure autorizzati. Il rappresentante della Provincia conferma che non sono state trovate le autorizzazioni per l’emungimento ad uso potabile di quei pozzi ma presume che siano state rilasciate 50 anni fa.

Il funzionario della Regione Campania, responsabile del procedimento relativo alla contaminazione dei due pozzi, ha chiesto ad ARTEA di effettuare immediatemente altre analisi ma ha ribadito che per affrontare questa emergenza non è affatto sufficiente limitarsi a studiare il caso, ricordando che il 13 maggio scorso l’Ufficio Ambiente e Rifiuti aveva già ha proposto formalmente al sindaco di Benevento, dieci cose da fare con urgenza, tra le quali: “Ordinanza di divieto di utilizzo dei pozzi idropotabili destinati al consumo umano e per scopi agricoli”; “Istituzione di un tavolo tecnico ambientale per la gestione dell’emergenza tetracloroetilene nel Comune di Benevento”; “Dichiarazione dello stato di emergenza in ordine alla situazione socio economica e ambientale di Benevento e richiesta finanziamento alla regione Campania e al Ministero dell’Ambiente”; “Informazione continua alla cittadinanza con istituzione di una pagina dedicata sul sito del Comune di Benevento riguardante l’informazione dettagliata sulle fasi di disinquinamento avviate e da avviare”

Lo stesso funzionario ha ricordato che nessuna di queste richieste è stata accolta dagli Enti competenti. L’Arpac non ha presentato documenti o pareri e pertanto la Conferenza dei servizi è stata aggiornata al 18 settembre. Altri interessanti elementi emersi dalla riunione di oggi saranno discussi domani nella assemblea pubblica organizzata da Altrabenevento che si terrà il 4 settembre alle ore 18, nella sala del consorzio SALE DELLA TERRA in via S. Pasquale n. 49 (angolo con via dei Longobardi). Si decideranno anche le iniziative a tutela della salute a seguito di utilizzo prolungato di acqua contaminata, secondo le indicazioni dei Medici per l’Ambiente, e le richieste per ridurre le tariffe agli utenti della parte bassa della città.

Comunicato stampa

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