Acqua, l’opposizione: “Subito il Consiglio”. Perifano: “Inchiodare Regione e Gesesa”

a cura di Roberto Corrado e Guido del Sorbo

L’opposizione chiede la convocazione ad horas di un consiglio comunale sulla questione acqua: la lettera è pervenuta all’indirizzo del presidente dell’assise cittadina Renato Parente per far luce sul divieto temporaneo dell’utilizzo di acqua a scopo potabile, verificare “le informazioni disponibili sul fenomeno dell’inquinamento dell’acqua di distribuzione servita dai pozzi di Pezzapiana” e “le azioni intraprese dal Comune e dal gestore del servizio idrico al fine della risoluzione della suddetta grave ed annosa problematica”.

Dalla sala dedicata alle Commissioni si leva il grido di protesta dei consiglieri di Alternativa per Benevento, Civico22 e Prima Benevento (assenti Angelo Moretti e Luigia Piccaluga) i quali chiedono chiarezza e tempestività all’amministrazione e a Gesesa per ottemperare ai gravi disagi arrecati a mezza città dallo sforamento dei valori di tetracloroetilene nel pozzo di Pezzapiana con conseguente divieto di utilizzo dell’acqua a scopo potabile: “In città c’è un giustificatissimo allarme ed è necessario dare un’informativa puntuale, perciò chiediamo che venga subito convocato il Consiglio. Dall’ordinanza non è possibile ricavare in che misura sono stati oltrepassati i limiti di tollerabilità” dichiara il portavoce di Apb Luigi Diego Perifano che ha poi stabilito la scala della priorità: “Primo, bisogna stabilire cosa è successo. Secondo, comunicarlo correttamente alla città e terzo, assumere tutti i provvedimenti necessari a fronteggiare questa che è una vera e propria emergenza che speriamo duri il meno possibile. E’ un problema di oggi ma anche di ieri e se non si prendono provvedimenti seri anche il problema di domani”. La soluzione di Perifano è presto detta: “Bisogna inchiodare alle proprie responsabilità la Regione e Gesesa per trovare una soluzione per cui tutta la città venga servita dall’acqua di fonte del Torano-Biferno. Ci sono problemi tecnici? Si affrontano e si risolvono. E’ in corso una discussione kafkiana sulla gestione del servizio idrico integrato: ci sia una quota di consumo gratuito per l’acqua, s’intervenga sulle infrastrutture ma l’obiettivo deve essere l’erogazione dell’acqua del Biferno a tutta la città”.

La consigliera di centrodestra Rosetta De Stasio è tornata sulle “mancate risposte alla mia richiesta: meno di un mese fa ho ripreso una interrogazione proprio sull’inquinamento della falda acquifera dei pozzi di Pezzapiana, un problema annoso segnalato nel 2018 e che viene da lontano”. De Stasio attacca le spese del Comune: “La Regione ha approvato il 21 luglio 2020 il piano di caratterizzazione per effettuare ulteriori accertamenti, assegnando al Comune il termine ultimo del 31 gennaio 2021 entro il quale effettuarli, ma ad oggi questa attività non è neppure cominciata. L’amministrazione ha asserito di non aver potuto dare il via perché mancavano i fondi necessari, 70mila euro secondo le notizie preziose di Altrabenevento. Non commento le spese inutili, per quanto legittime, del Comune invece di pensare a una vicenda così essenziale come questa”. Il consigliere e coordinatore provinciale di Azione, Vincenzo Sguera, sottolinea le difficoltà dei cittadini e delle attività commerciali che “non sanno se chiudere o meno. Chiediamo delle risposte precise da parte dell’amministrazione, ad oggi mai pervenute nonostante ne parlassimo già in campagna elettorale. E’ stato ribadito più volte alla Regione e a Gesesa di aumentare la portata da acqua dal Biferno”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche i colleghi Miceli e Fioretti che hanno parlato di “comunicazione inefficiente” e chiedendo all’amministrazione uno sforzo maggiore sul piano della trasparenza e della collaborazione con la minoranza.

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