“Ormai da troppo tempo la mistificazione assorbe e determina i contenuti dell’attività di Democrazia e Partecipazione. L’ultima questione sulla quale il consigliere Maltese ha inteso fare sfoggio del suo innegabile talento nella riproduzione di una realtà diversa riguarda il Segretario Comunale e la Convenzione con il Comune di Marcianise adottata nel corso del Consiglio comunale del 4 febbraio scorso”. Così una nota stampa della maggioranza consiliare di Airola.

“In quella sede – si apprende ancora – il consigliere chiedeva al sindaco di non procedere con la convenzione perché in palese violazione dello Statuto comunale. Motivava l’invito alla mancata adozione sulla base di una errata interpretazione della norma e a nulla valevano le delucidazioni fornite prima dal Vicesegretario e, quindi, dall’assessore Giulia Abbate, tese a tranquillizzare l’assise sul fatto che nessuna irregolarità veniva posta in essere. Al contempo non vi era né poteva esservi alcuna violazione statutaria. Confidavamo che la chiarezza e l’inconfutabilità delle argomentazioni offerte avessero indotto il Maltese a rivalutare la svista iniziale, restituendogli serenità in ordine all’operato consiliare. Ci ingannavamo. Ma se, in seno al Consiglio, si poteva concedere l’attenuante della buona fede allo svarione interpretativo, siamo oggi ahinoi persuasi che la volontà di persistere nell’errore appare ancora una volta funzionale al travisamento volontario della norma statutaria. Nella recente nota apparsa sui giornali, il consigliere asserisce nuovamente che la Convenzione è stata adottata in violazione del comma 2 dell’articolo 59 dello Statuto comunale perché la norma in questione “autorizza le convenzioni con altri enti solo se in costanza di precipue forme associate di rilevanti servizi essenziali. Tra Airola e Marcianise questa situazione non sussiste quindi un eventuale convenzione del Segretario Comunale sarebbe illegittima.

”In maniera del tutto strumentale, però – ancora la maggioranza – Maltese omette la parola “consortile” ed è evidentemente una omissione funzionale all’inganno che vuole porre in essere. Un dottore in Giurisprudenza che, peraltro, conosce i meccanismi amministrativi, non può non cogliere la differenza tra la gestione associata e la gestione consortile, non può non cogliere la ratio dello Statuto che, opportunamente, ha voluto limitare la gestione consortile dell’ufficio del Segretario comunale solo nel caso in cui siano gestite in forma associata rilevanti servizi essenziali. Abbiamo associato la gestione di una funzione, non abbiamo costituito un Consorzio. A meno che – la conclusione – al Maltese risulti una realtà diversa”.

Comunicato stampa