Un albero in memoria di Antonio Esposito Ferraioli

“Nella bellezza del noi, Cgil, scout e Libera. Un bellissimo e partecipato pomeriggio in memoria di Antonio Esposito Ferraioli. Lavoratore, militante sindacalista, scout. Pagò con la vita per essere stato fedele al suo mandato di sindacalista ed alla promessa scout. Non si girò dall’altra parte denunciando le ingiustizie che vide in fabbrica”. Così in una nota congiunta a firma del coordinamento provinciale di Libera, Cgil Benevento e Agesci Zona Samnium.

“La camorra lo uccise perché pietra d’inciampo, innamorato dei diritti e della libertà. Era un buon cittadino, responsabile, coerente, con un forte senso della giustizia. Un giovane – si legge – con tanti sogni da realizzare, che la camorra assassina e violenta spezzò perché Tonino scelse senza indugio di stare dalla parte del bene. Una storia che rimarca come camorra, imprenditoria deviata, silenzi politici e sociali, quando ben combinati diventano una miscela esplosiva e letale per tutti i territori. Occasione per tenere accesi i riflettori anche sul territorio sannita che come sempre ribadito non è immune da connivenze, complicità, corruzione e silenzi.

Il pomeriggio è stato occasione per gridare con forza e determinazione, ancora una volta, l’importanza del riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata e restituiti alla società con il riutilizzo sociale come avvenuto ad Afragola con la Masseria Antonio Esposito Ferraioli dedicato alla meria di Tonino. La testimonianza del direttore della Masseria Giovanni Russo, ha ricordato come un lavoro sinergico di più realtà risulta essere la chiave vincente per la realizzazione di progetti sfidanti, spesso ostacolati da una politica apparentemente al servizio del territorio ma spesso, nei fatti, risulta essere referenza amministrativa dei clan della camorra.

Al termine del pomeriggio è stato piantato un albero in memoria di Tonino. Ma non è stata una conclusione, ma un inizio. Non un gesto fine a se stesso, ma che diventi richiamo perenne per le nostre coscienze, per una responsabilità viva e quotidiana ed attenta. È un luogo che dovrà vivere, di cui bisogna prendersi cura, che vorrà significare curare il sacrificio di Tonino. Dovrà essere l’albero della coerenza, un luogo che dovrà ricordare a tutti che con le mafie ed i mafiosi non ci si allea, ma vanno combattute e combattuti con chiarezza, trasparenza, scelte chiare, precise, senza equivoci.

Bella ed importante la partecipazione di tanti giovani, che hanno vissuto il pomeriggio come grande occasione “politica“ nell’accezione più alta e nobile del termine. Ascoltando la testimonianza di Mario, fratello di Tonino e di Anna Garofalo, amica di Tonino. Le testimonianze hanno sensibilizzato i ragazzi ad una partecipazione attiva e consapevole della vita del proprio territorio.

Mario Esposito Ferraioli, ha invitato i giovani e non solo, a non cedere alla tentazione della rassegnazione, soprattutto quando siamo chiamati ad esercitare il diritto più bello che abbiamo che quello del voto elettorale. Mario ha ribadito che “i mafiosi ed i corrotti vanno tutti a votare, dal primo all’ultimo e facendo votare in massa candidati da loro supportati. Con questo mal costume organizzato e sistematizzato si rischia di affidare la democrazia ed il futuro dei nostri territori a persone laide che amano solo i propri affari, in molti casi solo le proprie famiglie ma non di certo le comunità”.

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