Estate vuol dire anche gelato, il peccato di gola per eccellenza a 30 gradi all’ombra. Nel beneventano abbiamo testato le 3 gelaterie più in voga secondo il popolo sannita, accumunate dall’aver bandito le famigerate “bustine” per far spazio a un gelato buono nel senso gustoso e qualitativo della parola.

Il Bar la Margherita è tra le realtà più longeve con ben 38 anni di attività di Ornella ed Emilio. Quest’ultimo è il genio creativo, la mente congelatore dalla quale sforna gusti come nutella biscuits, choco fresh o il croccoloso mandorlato ispirato alle mandorle pralinate che si trovano “in mezzo alla festa”, i gusti infatti sono in continua evoluzione. Secondo Ornella, la Regina Margherita del gelato, il loro segreto è nella genuinità della materia prima. Lì il gelato non tradisce mai: è un polo (artico) dove ognuno ha un ricordo, non c’è beneventano che non abbia assaporato i loro gusti come baba, ricotta e pera o puffo, amato dai piccoli, un fiordilatte azzurro, ma attenzione con un colorante naturale all’alga marina.

Dal popoloso Rione Libertà, facendo un salto a piazza Castello, ci imbattiamo in “C’era una volta” nato dall’idea di Adele Iuliano e Annamaria Spedicato di produrre il gelato come un tempo, con ore di laboratorio miscelate alla sapienza della matematica, della chimica degli alimenti e delle tecniche di bilanciamento. Inoltre è stata riconosciuta tra le migliori gelaterie di Italia da Pignataro, Slow food, Vanity fair. Tra i gusti, oltre i classici, rinveniamo zabaione, melone cantalupo, gianduia al pistacchio, seguendo la stagionalità: se non è il tempo di un frutto non si troverà il gusto corrispondente, a testimonianza della loro freschezza.

Ad accompagnare la tipica passeggiata al Corso, da dicembre 2016, c’è Emilia Cremeria. Il gelato, Ça va sans dire, è davvero molto cremoso. Per il titolare la sua bontà risiede prodotti freschi. I più richiesti sono cannolo siciliano, mascarpone allo strega, pistacchio, croccante, cheesecake.