Alloggi Capodimonte, monta la protesta: “Vogliamo risposte certe”

Sono 52 gli alloggi assegnati che, ancora oggi, non vengono abitati. E’ per questo motivo che, nel quartiere di Capodimonte, è montata una protesta da parte degli assegnatari. Dieci anni, se non di più, per costruire tre palazzine, con i lavori all’interno – come dice chi manifestava – che sono completi già da un po’. Due soli operai sul cantiere per completare la parte esterna dei tre edifici.

Dall’Acer, intanto, ancora nessuna risposta, non si ha ancora la certezza di quando verranno consegnate le chiavi delle case che, come si ricorderà, sono state assegnate il 22 settembre scorso e che, promettevano, sarebbero state affidate entro Natale. Le festività sono terminate ma le oltre 150 persone che dovrebbero vivere già nelle abitazioni sono ancora allo stesso punto di mesi fa.

A nulla è servito nemmeno l’intervento del Prefetto che ha scritto all’Acer e che, come spiegano gli assegnatari, “non ha ricevuto risposta“. Dovrebbero, e qui è obbligatorio usare il condizionale, consegnare le chiavi entro la fine di marzo, ma i dubbi e le perplessità fanno da padrona tra gli animi delle persone.

Da sottolineare, anche, che non c’era nessuna Istituzione presente questa mattina al presidio di protesta. Nessuno che portasse quantomeno vicinanza alle persone che ormai vedono tutto nero. “I lavori di rifinitura esterni – come spiegano – termineranno tra pochi giorni e da lì potrebbero sorgere dei problemi visto che non ci sarà più una vigilanza attiva del posto. Quello che manca alle case è solo il collaudo“.

Il problema – suggeriscono i manifestanti – che le case sono complete e che l’Acer non si muove a consegnare le chiavi perchè nei 22 alloggi “sottotetto”, ancora non sono stati installati tutti gli ascensori. Ne è stato completato solo uno su dieci. “Vogliamo avere una data certa da parte dell’Acer su quando ci consegneranno le chiavi. Sono mesi e mesi che ci dicono che a breve le consegneranno. Siamo prima delle persone e poi dei cittadini, abbiamo diritto anche noi a stare bene con le nostre famiglie. Ci sono interi nuclei familiari, e non sono pochi, che hanno uno sfratto esecutivo e andranno letteralmente in mezzo alla strada, nonostante assegnatari di una casa. Chiediamo che almeno ci sia il blocco di sfratto per queste persone e vogliamo, inoltre, che ci dicano il reale problema per cui non ci consegnano le chiavi“.

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