Alternanza scuola lavoro: è buona scuola?

tiziana iuzzolinoLa buona scuola, definita così secondo la legge 107 del 2015, è entrata in vigore con l’obbligatorietà per gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole superiori. Si tratta di 200 e 400 ore rispettivamente per licei e professionali. Tiziana Iuzzolino, direttivo GILDA degli insegnanti, ha spiegato:” La buona scuola non è una legge unitaria e non può rappresentare la scuola italiana. Da sempre è evidente che ci sono grandi differenze fra le scuole del nord,privilegiate(con molte risorse e finanziamenti) e scuole del sud. Infatti, la buona scuola oltre a basarsi su ore che dovrebbero essere svolte in fabbriche, aziende e imprese che come tutti sappiamo scarseggiano, si basa anche su corsi di formazioni online o attività che richiedono strumentazioni costose che le scuole non hanno. I docenti quindi devono fare una corsa all’accaparramento di strutture che possano diventare partner educativi nella scuola. I giovani si oppongo a questa legge che non tutela il loro diritto allo studio e la loro persona, queste ore di alternanza scuola lavoro sottraggono tempo alle attività ricreative personali e alla formazione della persona, si perde di vista così l’aspetto principale di quella che era una volta l’istituzione scolastica. La buona scuola è ancora la scuola di pochi e dei privilegiati”.

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