Alto Calore, prosegue l’opposizione dei grillini: Maio e Manganiello a confronto con...

Alto Calore, prosegue l’opposizione dei grillini: Maio e Manganiello a confronto con la portavoce Muscarà

Alla portavoce Muscarà è stata ribadita la più totale contrarietà alla richiesta di aumento del capitale sociale rivolta dai vertici dell’Alto Calore ai Comuni-Soci e all’ingresso dei privati

SHARE

Prosegue nel Medio-Calore la mobilitazione del Movimento Cinque Stelle sulla questione Alto Calore. Francesca Maio, consigliere comunale di San Giorgio del Sannio, e Giovanni Manganiello, sindaco di San Nazzaro, si sono confrontati a Napoli, nella sede del Consiglio Regionale, con Mari Muscarà, portavoce del M5S nel parlamentino campano, molto attiva nella battaglia a favore dell’acqua pubblica.

Nel corso della riunione, Maio e Manganiello hanno esposto tutte le proprie criticità riguardo al Piano di Ristrutturazione dell’azienda che sarà discusso nella prossima assemblea dei soci, programmata per il 20 (prima convocazione) e 21 (seconda convocazione) dicembre. 

Alla portavoce Muscarà, poi, è stata ribadita la più totale contrarietà alla richiesta di aumento del capitale sociale rivolta dai vertici dell’Alto Calore ai Comuni-Soci e all’ingresso dei privati. Infine, è stato sottolineato la necessità di portare avanti una operazione chiarezza utile ad accertare le responsabilità di quanti, succedendosi alla guida della società di corso Europa, hanno determinato l’insorgere e la crescita di una situazione debitoria enorme (quantificata in 134 milioni di euro) senza – al contempo – offrire un servizio adeguato alle esigenze delle popolazioni interessate.

L’intera vicenda sarà ora oggetto di ulteriori valutazioni da parte di un esperto del settore consigliato dalla stessa Mari Muscarà. Una interlocuzione necessaria a concordare e intraprendere ogni azione utile a tutelare gli interessi dell’Alto Calore, dei Comuni – Soci e dunque dei cittadini serviti dalla società.

“Come più volte ribadito – dichiarano Francesca Maio e Giovanni Manganiello -, ci opporremo in tutte le sedi, politiche e non, a un Piano di ristrutturazione aziendale inutile e dannoso. Il futuro dell’Alto Calore non passa dalla svendita ai privati ma da una necessaria e non più procrastinabile operazione verità sul passato, da una seria analisi dei conti dell’azienda, dal coinvolgimento di un nuovo management, da un piano pluriennale alternativo a quello proposto oggi”.

Comunicato stampa