Altrabenevento: “Il tetracloroetilene arriva anche al limite di potabilità”

“L’ARPAC ha consegnato questa mattina alla Conferenza dei Servizi tenuta nella sede della Regione Campania di Benevento i risultati degli esami effettuati nei pozzi privati della Ferrovia-Pezzapiana. In aggiunta a quelli effettuati lo scorso 6 agosto che hanno confermato la presenza di tetracloroetilene fino a 3,4 microgrammi/litro, quindi tre volte la soglia di contaminazione, l’ARPAC ha acquisito recentemente anche i risultati di analisi effettuati da un laboratorio privato in un pozzo del rione Ferrovia a marzo scorso”: lo afferma Sandra Sandrucci per Altrabenevento.

“Risulta – spiega – che allora il tetracloroetilene aveva raggiunto la concentrazione di 9,75 microgrammi/litro, un valore altissimo perché la Soglia di Contaminazione è di 1,1 microgrammi/litro ed è arrivato di fatto anche al limite di potabilità di 10 microgrammi/litro al quale hanno fatto riferimento finora tutti gli enti e le autorità che hanno insistito nel considerare idonee agli usi umani le acque della falda di Benevento”. 

“Nello stesso pozzo privato – inoltre – sono stati trovati anche composti Alifatici Alogenati Cancerogeni con concentrazioni superiori alla Soglia di Contaminazione e alla Soglia sulla qualità delle acque profonde ma nessuno ha avvisato la popolazione”. 

“Anche questi clamorosi risultati resi noti solo oggi, confermano la contaminazione della falda e quindi la necessità di chiudere i pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni ancora utilizzati da Gesesa per fornire acqua ai rioni Ferrovia, Libertà e Centro storico” conclude la Sandrucci. 

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