“Dopo le mie dettagliate accuse di “pollice nero” rivolte al sindaco Mastella, il consigliere Renato Parente ha cercato di sbiadire sui media la mia storia politica di ambientalista, che, al contrario, si è entusiasticamente consolidata nel MoVimento 5 Stelle, fondato dal verdissimo Beppe Grillo ed in cui si distinguono i ministri Spadafora e Costa, quest’ultimo disponibile alla concessione di 18 milioni di euro per la realizzazione del depuratore a Benevento”: così nella sua nota Anna Maria Mollica, consigliera del Movimento 5 Stelle e vice presidente della commissione Ambiente.

“A livello comunale, il MoVimento 5 Stelle – afferma la Mollica – è impegnato nella battaglia ancora in corso per il superamento dei pozzi contaminati e per lo svolgimento del Referendum consultivo sull’acqua pubblica. L’Acqua è la prima Stella del MoVimento, che è impegnato a fare approvare a livello nazionale la proposta della Legge Daga per la sua ripubblicizzazione. Del “massacro” degli alberi di Benevento non parlo solo io, per fortuna, anche se per la lotta alle micidiali polveri sottili non noto alcun interesse a prospettare soluzioni da parte dell’amministrazione Mastella. Il MoVimento 5 Stelle è intervenuto ripetutamente sulle misure sistematiche da adottare contro l’inquinamento dell’aria, chiedendo più alberi, lavaggio delle strade, controllo delle caldaie, servizio pubblico ecologico, un piano territoriale degli orari. Il risultato è stato: un piano per l’abbattimento di tutti gli alberi di Viale degli Atlantici e nuovi parcheggi. Aspetto ancora risposte sulla chiusura nei weekend invernali del polmone verde della Colonia Elioterapica”.

“Inviterei il consigliere Parente – prosegue la consigliera pentastellata – a non fare il delegato alle fake news: non è assolutamente vero, come cerca di insinuare, che sono contraria a piantare un albero per ogni nuovo nato. Come risulta dal verbale, pubblicato sul sito del Comune, del 22 gennaio scorso in Commissione Ambiente, di cui sono vicepresidente: “…la consigliera Mollica dichiara che, essendo già esistente una legge nazionale riguardante la piantumazione di un albero per ogni nascita o adozione, è superflua l’approvazione di una ulteriore delibera in Consiglio. Inoltre la consigliera Mollica coglie l’occasione per stigmatizzare ancora una volta il mancato invio, previsto dall’art.7 della stessa Legge 10/2013, di inserimento dei pini del viale degli Atlantici nell’elenco regionale degli alberi monumentali da tutelare. In conclusione, mentre questa Amministrazione dichiara di voler piantumare nuovi alberi, nei fatti attua il massacro dei pini del viale degli Atlantici senza provvedere ad una loro idonea valutazione strumentale”. Oltre agli alberi, i rappresentanti della maggioranza – conclude la Mollica – tentano di tagliare anche la verità dei fatti”.