“Inutile girarci intorno, la comunità guardiese è in ginocchio e non posso nascondere che provo anch’io l’angoscia di tanti concittadini, giovani e meno giovani, costretti a fare i salti mortali per tirare a campare”. Inizia così la nota dell’ex sindaco di Guardia Sanframondi, Amedeo Ceniccola, pronto a scendere in campo ancora una volta.

“Non sono fra quelli – scrive – che gridano “al lupo al lupo” anche quando non è necessario. Sono, però, profondamente convinto che la situazione in cui è precipitata la nostra comunità sia per davvero insopportabile e obbliga tutti a rimboccarsi le maniche. Non è più tempo di stare a guardare o di aspettare che altri facciano al nostro posto; è arrivato il momento che ognuno si faccia carico delle responsabilità collettive che derivano dall’appartenere ad una comunità civile.
Da ciò la mia disponibilità a ricandidarmi alla guida del governo locale che si dovrà eleggere il prossimo 20 e 21 settembre”.

“Sono pronto a candidarmi – prosegue – per completare quella (pacifica) rivoluzione fondata sul rigore e sul buon governo avviata nel giugno 1999 e bruscamente interrotta nel gennaio 2002 da una congiura di Palazzo orchestrata da qualche mestierante della politica strapaesana che ha sempre avuto una concezione “padronale” delle istituzioni e che ha sempre utilizzato la politica per conquistare poltrone e potere”.

“Vorrei che la mia candidatura servisse a far capire – conclude – che ognuno può e deve essere protagonista e artefice del proprio destino, per far sentire ognuno più libero, per fare della politica una cosa per cui valga la pena impegnarsi e non uno strumento per rigenerare se stessi e i propri interessi, per fare di Guardia una comunità in cui valga la pena vivere”.