Nella mattinata del giorno 16 ottobre, a Castelvenere, si è tenuto un altro rilevante convegno rivolto ai giovani studenti dell’Istituto di  Istruzione Superiore sul tema, “”BULLISMO E CYBERBULLISMO””,  di attuale importanza e spessore, ed è  stato concordato tra il Presidente della Sezione ANFI, la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Elena MAZZARELLI e il Corpo Docenti dell’Istituto,   al  fine di   porre in luce gli aspetti più salienti del caso.

A seguire nel pomeriggio, nella suggestiva  Abbazia Benedettina  di SAN SALVATORE TELESINO si è tenuto altro importante incontro rivolto alla cittadinanza e concordato dalla Presidenza della ANFI con la Preside, Prof.ssa Maria Ester RICCITELLI,  e il Corpo Docenti dell’Istituto Comprensivo “San Giovanni Bosco” di SAN SALVATORE TELESINO sul tema:  “”LA VIOLENZA SULLE DONNE E LA NUOVA LEGGE SUL FEMMINICIDIO””. Non ha voluto far mancare la suo presenza per un saluto di benvenuto il Sindaco della cittadina telesina Avv.to   Fabio Massimo ROMANO

Le problematiche evidenziate sono state affrontate dal Vice Presidente Nazionale dell’ANFI per L’Italia Centro-Meridionale, Prof. Avv.to Antonio Maria La Scala, Avvocato Penalista di Bari, da anni impegnato socialmente quale Presidente dell’Associazione Culturale “Gens Nova” onlus, accompagnato nell’occasione  dall’Avvocato Luisa FAIELLA, delegata per la Campania Associazione  Gens Nova,  con chiari riferimenti normativi e suggerimenti  su come intervenire per arginare la problematica, focalizzando i progetti di contrasto e le pertinenti soluzioni da adottare nelle circostanze in cui si evidenzia la violenza e la sopraffazione.

Afferma l’Avvocato La Scala che Bullismo e Cyberbullismo  sono fenomeni drammatici, ogni giorno abbiamo notizie di ragazzi aggrediti, lesi che a volte si suicidano a seguito di fenomeni di bullismo o cyberbullismo”. Casi tragici in continuo aumento tra i minori negli ultimi anni.

Mentre il problema della violenza sulle donne sempre a parere del Relatore non viene affrontato come dovrebbe perché spesso si sottolinea che è in diminuzione richiamando un dato statistico che non tiene conto dei tanti casi in cui le donne non denunciano”.

Da una analisi dell’ ISTAT svolta  in collaborazione con il Dipartimento per le Pari opportunità, le Regioni e il Consiglio Nazionale della Ricerca sui servizi offerti dai Centri antiviolenza, l’Istituto ha rilevato che negli anni scorsi circa cinquantamila donne si sono rivolte ai Centri specializzati i quali, nonostante il lodevole impegno degli operatori, sono ancora insufficienti a supportare la crescente richiesta di aiuto.

Molto spesso le donne subiscono violenze e, talvolta,  uccise da chi afferma di amarle.

I convenuti ai consessi in argomento, coinvolti e sollecitati a più riprese con esempi di episodi verificatisi nella vita quotidiana, molto spesso anche oggetto di cronaca nera, hanno manifestato un crescente interesse alle problematiche ponendo pertinenti domande sul come evitare e riconoscere eventuali situazioni di pericolo.

Comunicato Stampa