Angelino Iannella: “Vogliamo far ripartire Torrecuso. E vogliamo farlo Insieme”

Angelino Iannella: “Vogliamo far ripartire Torrecuso. E vogliamo farlo Insieme”

SHARE

“Ripartire. Insieme”. Con queste due parole si apre il programma amministrativo della lista INSIEME…SI PUÒ IANNELLA SINDACO. Il candidato sindaco Iannella ci spiega quali sono i motivi che lo hanno spinto a candidarsi, ma soprattutto a costruire una squadra coesa che possa rilanciare il paese. Le sue parole sono subito molto chiare: “Negli scorsi anni la nostra comunità ha sofferto una crisi senza precedenti. Si sono perse le prospettive di crescita e di sviluppo, le amministrazioni si sono preoccupate più degli interessi dei pochi che dei molti: tutti elementi che hanno reso più difficile vivere bene nel nostro paese. Ora vogliamo provare a cambiare questo stato di cose”.

In effetti, essendo stato molti anni all’opposizione, conosce a fondo la realtà del territorio. Cosa le ha insegnato questa esperienza e cosa si aspetta oggi il popolo di Torrecuso?

Ho interpretato il ruolo di consigliere di opposizione con spirito critico e costruttivo allo stesso tempo, convinto che il nostro paese non dovesse rassegnarsi alla perdita costante di lavoro e di opportunità, all’incuria delle nostre strade e dei nostri spazi pubblici, alla mancanza di progettualità e di impegno serio. L’ attività svolta è ampiamente documentata dai molteplici e differenti atti allegati alle delibere di consiglio comunale e non solo. Mai come in questi ultimi anni, ho osservato un profondo scollamento tra l’amministrazione e tutti noi cittadini. Esempio eclatante è stato il Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) che, pur rappresentando uno strumento fondamentale per la regolazione dell’assetto del territorio, presenta macroscopici difetti strutturali, cui si somma la totale assenza di ogni coinvolgimento della popolazione.

Quali sono gli aspetti più importanti della sua squadra e come possono essere messi al servizio della comunità?

L’impegno di tutta la squadra, è portare un approccio, dialogante, aperto e franco, nella amministrazione quotidiana del paese. La nostra lista è nata da un’esigenza specifica: uscire dall’immobilismo. Per farlo ho riunito nella lista persone desiderose di impegnarsi senza secondi fini, senza alcuna costrizione con l’unico intento di vedere il proprio Paese rialzarsi e ripartire, che si riconoscono nei valori della convivenza civile e democratica, lontane dai toni della polemica e dell’insulto, che s’impegneranno, qualora eletti, a focalizzare l’attenzione sulla risoluzione concreta dei problemi dei cittadini.

Alla luce di queste premesse, quali sono quindi i temi su cui sarà necessario lavorare?

Il nostro programma si articola intorno a 5 assi, ed invito tutti a leggerlo sul nostro sito o nella nostra sezione: Torrecuso da Vivere; Torrecuso da Curare; Torrecuso da Promuovere; Torrecuso da Bere; Torrecuso da Giocare. Le scorse amministrazioni hanno perso importanti occasioni di rilanciare lo sviluppo del Paese: assenza di finanziamenti, fondi perduti per inerzia o errori, incapacità di immaginare attraverso il P.U.C. la crescita del Paese. Si è registrato, altresì, l’aumento delle tasse comunali e la perdita di servizi, è dimostrato che attraverso l’adozione di politiche lungimiranti, ad esempio sulla differenziata, è possibile ridurre enormemente i costi per il Comune e consentire un abbassamento delle tariffe Tari (per quest’anno aumentate di circa il 27%).

Torrecuso è un paese dalla forte vocazione rurale. Come pensate di agire su questo settore, considerando anche la necessità di incentivare il turismo nei nostri piccoli borghi?

L’agricoltura è certamente il motore principale della nostra economia intorno cui costruire le prospettive di crescita, mediante la connessione forte con le possibilità offerte dall’enoturismo. Su questo aspetto dobbiamo ragionare in maniera più concreta, anche considerando il ruolo di Torrecuso come “Sannio Falanghina Città Europea del vino 2019”. In tale ottica accanto alla valorizzazione della filiera Enogastronomica del Sannio prevediamo la nascita dell’enoteca comunale. Costruiremo, inoltre, strutture di formazione agricola, incentivando forme gestionali innovative e sostenibili in grado di aumentare la resa e salvaguardare la salute con evidente beneficio per i produttori ed i consumatori oltre che per l’ambiente. Ovviamente sappiamo bene che lo sviluppo del Paese e la possibilità di offrire nuovi e incrementati servizi passano dalla capacità di utilizzare adeguatamente le strutture esistenti, valorizzando l’enorme potenziale nascosto nel centro storico del paese che deve trasformarsi in un luogo vissuto dai cittadini e attraente per nuovi residenti, imprenditori e turisti, attraverso misure forti riguardo l’accessibilità.

A proposito di piccoli borghi, è sempre più sentita oggi l’esigenza dei giovani delle nostre comunità di scappare, in che modo pensate di puntare sui giovani?

Se guardo al mondo dei giovani, la prima cosa a cui penso è lo stato di abbandono in cui versa il campo sportivo” A. Fiorito”, forse il manifesto più chiaro dell’incuria degli ultimi anni. Questo luogo è a me particolarmente caro visto che per ben 16 anni ho seguito la squadra di calcio del nostro paese. Nel 2007 sono stati realizzati gli ultimi interventi di adeguamento, dopo di che è caduto in uno stato di abbandono. Altro tasto dolente è il parco giochi di via Fabbricata che risulta essere un insieme caotico e pericoloso di erbacce, breccino e giostre rotte o pericolanti. La nostra lista crede che si debba ripartire anche dall’offrire strutture che diano ai ragazzi motivi per rimanere. Alla base del nostro progetto c’è l’idea di sviluppare un sistema più ampio di servizi sociali, culturali e sanitari, azioni che, nel lungo termine, saranno perpetrabili solo se sapremo dare centralità alle scuole come luogo di formazione del cittadino a tutto tondo, dal rapporto con la salute, all’insegnamento dell’educazione civica e dell’ambientalismo.