Animali maltrattati: da Palazzo Mosti campagna di sensibilizzazione. Attivisti in pressing

Animalisti sul “chi va là”, la commissione Politiche Sociali detta le linee guida: la prevista seduta pomeridiana a Palazzo Mosti sulle sevizie ai danni in particolare dei gatti randagi della città. L’assessora al ramo Carmen Coppola e il presidente di commissione Rosario Guerra indicano il percorso istituzionale da seguire per la prevenzione e la repressione del fenomeno secondo i dettami già stabiliti nel corso del vertice di fine maggio: puntare sulla sensibilizzazione dei giovani attraverso una campagna informativa nelle scuole. Misura che gli attivisti, rappresentati nel corso del vertice da Yuri Di Gioia della Rete Ambientalisti e Animalisti Beneventani, non ritengono efficace a sufficienza per arginare il fenomeno.

Raab, promotrice della manifestazione “Basta violenze sugli animali” tenutasi a marzo, che attraverso una nota diffusa la scorsa settimana ha chiesto e ribadito azioni concrete per arginare il fenomeno dilagato negli ultimi mesi e che ha messo in apprensione i cittadini. Una condizione di emergenza lamentata da Di Gioia che, a suo dire, non è stata ravvisata però dagli enti preposti: “I tempi sono troppo lunghi rispetto alla realtà dei fatti. A noi interessa vedere quelli oltre le intenzioni, qualcosa che cambi la situazione nelle nostre strade” ha affermato a margine del vertice odierno. Per il promotore dell’iniziativa animalista una spia d’allarme è rappresentata inoltre dalla fine dell’anno scolastico che induce inevitabilmente “minorenni e baby gang a stare in giro fino a notte fonda con il rischio che aumentino i crimini perpetrati”. Comportamenti da mettere al bando che, stando sempre a Di Gioia, proseguono ancora: “Fino a due giorni fa abbiamo ricevuto un altro paio di segnalazioni e una denuncia alla polizia”.

Per Guerra si è trattato piuttosto di “un confronto significativo che ci consente di portare avanti il lavoro con animalisti e forze dell’ordine”. Il presidente della commissione Politiche Sociali ha ribadito in sostanza il raggio d’azione di Palazzo Mosti: “Agire nell’ambito della prevenzione e dell’educazione fornendo attraverso l’assessorato e le associazioni un’informazione più intensa ai ragazzi nelle scuole, tramite spot che invitano ad amare gli animali e a non considerare come modello diffuso sui social, ragazzi che delinquono e compiono maltrattamenti”. Nel caso in cui la sensibilizzazione non produca gli effetti sperati scatta il piano repressivo: “Intensificheremo il coordinamento con i servizi sociali che seguono questi ragazzi, coordinandoci con le forze dell’ordine e il Tribunale dei minori e attivandoci con le cooperative al fine di impegnarli in attività rieducative”.

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