Anpi, ai nastri di partenza il sesto ciclo di seminari con diverse novità

Nelle prossime settimane avrà inizio il VI ciclo di incontri (da novembre a maggio), organizzati dall’Officina di studi storico-politici “Maria Penna”, espressione dell’ANPI sannita. Sulla base delle riflessioni emerse nella Conferenza di programma dell’agosto scorso, la Commissione cultura, coordinata da Nicola Sguera, ha inteso, anche tenendo conto dei profondi cambiamenti che il Paese sta vivendo in questo delicato frangente storico, “allargare il perimetro” dell’Officina in molteplici direzioni: gli incontri, che avverranno esclusivamente in presenza, infatti, pur rimanendo saldo il legame con la sede che storicamente li ha ospitati (la Sala “Di Vittorio” della CGIL a via Leonardo Bianchi), si svolgeranno anche in altri luoghi della città e della provincia; la modalità di tali incontri non sarà più, come in passato, solo basata sul modello della conferenza ma potrà contenere anche momenti “teatrali” e recitativi; gli studiosi che parteciperanno hanno formazione evidentemente eterogenea. Si ritiene quanto mai necessario aprirsi al confronto senza alcuna remora, avendo come stella polare un antifascismo sostanziale, capace di custodire la memoria storica ma anche di calarsi attivamente nel presente.

Il 18 novembre il sociologo Fiorenzo Parziale, ricercatore della “Sapienza” di Roma, illustrerà le trasformazioni del sistema scolastico italiano e le sfide dell’istruzione. Si proseguirà con la presentazione del terzo volume di Sentieri di Resistenza, che raccoglie i seminari del 2019-2020, cui seguirà una riflessione sull’attualità di Marcuse da parte di uno dei suoi maggiori studiosi italiani, il prof. Leonardo Distaso, docente di Estetica alla “Federico II” di Napoli. Marialaura Simeone, con il supporto della Solot, da sempre presente nella militanza antifascista, celebrerà il centenario della nascita di Beppe Fenoglio, tra i massimi narratori della Resistenza italiana. Si proseguirà con l’economista Emiliano Brancaccio che rifletterà su un tempo che sta mettendo a rischio sia la pace che la democrazia, seguito da una discussione tra Giancristiano Desiderio, saggista, giornalista, tra i principali conoscitori dell’opera di Benedetto Croce, e Amerigo Ciervo sulla filosofia della libertà del grande filosofo. Si chiuderà con un percorso a più voci sul rapporto tra poesia e Resistenza, organizzato dal collettivo “Nel segreto dell’inchiostro”.

Comunicato stampa

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