“Caos Imu e Tasi su aree edificabili”: Avanti Pietrelcina chiede Consiglio comunale aperto

“Stanno arrivando, in questi giorni, cartelle IMU e TASI sulle aree edificabili per il periodo 2017-2021, con cifre esorbitanti che stanno allarmando molti cittadini, compresi coloro che hanno già pagato in passato. Cosa sta succedendo?”. Così il gruppo di Minoranza “Avanti Pietrelcina”, che porta all’attenzione della cittadinanza la questione attraverso un manifesto affisso per le strade di Pietrelcina.

“La Giunta comunale  – continua il gruppo di Minoranza – ha approvato dei nuovi valori per i terreni edificabili. La Delibera in questione ha effetto retroattivo, chiedendo ai cittadini pagamenti anche per gli anni precedenti alla sua approvazione. Speravamo che il sindaco e la Maggioranza facessero un’assunzione di responsabilità di fronte ai cittadini. Invece, hanno detto di avere semplicemente applicato la legge. Eppure, l’ordinanza della Cassazione n. 21497 del 27 luglio 2021, sembrerebbe parlare chiaro: Non vi è alcun obbligo di deliberare i valori delle aree edificabili.

“Si tratta di una mera scelta dell’Ente”. Perché allora è stato fatto proprio adesso? Ce lo dice la premessa della stessa delibera varata dalla Giunta, che recita: “Premesso che questa amministrazione è impegnata nel recupero di risorse finanziarie per il finanziamento dei servizi essenziali e per il recupero del disavanzo”. Quindi, sarebbe una precisa scelta politica della Maggioranza, per recuperare risorse per pagare il debito. Inoltre, con questi valori, il problema oltre che per il passato sarà per il futuro: Infatti, i cittadini già da quest’anno dovranno pagare secondo i nuovi parametri. Siamo sicuri che i nuovi valori delle aree edificabili rispecchino la realtà?

Abbiamo chiesto un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza per discutere di tutto questo. Per evitare il caos – conclude il gruppo “Avanti Pietrelcina” – chiediamo l’annullamento della Delibera da parte della Giunta e il ricalcolo dei valori delle aree edificabili secondo stime più congrue, insieme alla sospensione del termine di pagamento di 60 giorni per dare la possibilità ai cittadini di capire cosa stia succedendo”.

Comunicato stampa

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