Asia-Comune, Sguera: ” se non prestiamo attenzione non ci meravigliamo se i conti non tornano”

sguera vincenzoDa una nota diffusa alla stampa da parte del consigliere Vincenzo Sguera:

“E’ giusto che i cittadini sappiano. Con ricorso depositato il 24.1.17 presso il Tribunale di Benevento – sezione lavoro, un dipendente dell’Asia ha chiesto di dichiarare illegittima la disposizione di servizio dell’Ente del 03.11.2016 e/o, comunque, di dichiarare la inidoneità della detta disposizione a revocare “l’uso aziendale che prevede una retribuzione del lavoro notturno degli operatori con con la maggiorazione del 133%”; per l’effetto, ha altresì richiesto di dichiarare l’illegittimità della unilaterale rideterminazione della maggiorazione delle ore di lavoro notturno prestate dai lavoratori dell’ASIA, nella misura del 33% in luogo del 133%, riconosciute in virtù dell’uso aziendale.

In sintesi, la controversia sottoposta all’attenzione del Giudice del lavoro aveva ad oggetto l’accertamento della sussistenza dell’uso aziendale adottato dall’ASIA per diversi anni (a partire dal 2009) e concernente la retribuzione del lavoro notturno- prestato dai dipendenti addetti alla raccolta differenziata- nella misura del 133%, anziché nella misura del 33%, come invece prevista dal CCNL, nonché la conseguente dichiarazione di illegittimità della modifica unilaterale del detto uso da parte del datore di lavoro.

Il Giudice del Tribunale di Benevento –sezione lavoro – ha accolto il ricorso ed ha dichiarato il diritto del ricorrente di percepire la maggiorazione per le ore di lavoro notturno nella misura del 133% – diritto consolidatosi in virtù dell’uso aziendale- in luogo della minore retribuzione nella misura del 33% prevista dal CCNL e dall’ordine di servizio del 3.11.2016, con condanna della resistente al pagamento, in favore del ricorrente, delle differenze retributive. Per il principio della soccombenza, inoltre, l’Azienda è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali, opportunamente liquidate in sentenza.

Ora vi è che, al di là dei principi riportati nella sentenza innanzi menzionata, l’Asia non solo sarà tenuta al pagamento delle spettanze maturate per le suddette ragioni in favore di tutti i dipendenti che hanno prestato il servizio notturno alle condizioni determinate dall’uso, ma, ovviamente, non potrà più richiedere prestazioni notturne alle consacrate pattuizioni, al fine di non incorrere in esborsi retributivi esorbitanti rispetto a quelli previsti nel CCNL. E’ chiaro che solo un accordo transattivo e sindacale porrebbe al riparo l’Asia, sia per  evitare l’esborso di considerevoli somme di danaro, sia per riportare alla legalità le prestazioni lavorative negli orari notturni.

Prendendo spunto da tale ultima “sconfitta” giudiziaria, rtiengo opportuno richiamare l’attenzione di tutti noi amministratori – e non solo – sull’intero contenzioso legale che riguarda il Comune di Benevento (e quindi tutti i cittadini), senza dimenticare le numerose   cause tributarie che vengono gestite, ribadisco ancora una volta,  da un’unica dipendente dell’ufficio tributi anzichè dal settore legale dell’Ente.

E poi non ci meravigliamo se i conti non tornano!

 

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