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Asia, ecco i due nuovi autocompattatori. Madaro: “Continueremo a investire”

Continua a rinnovarsi il parco mezzi dell’Asia e questa mattina nella sede di via Ponticelli sono stati presentati alla stampa i due nuovi autocompattatori. A spiegare le caratteristiche dei nuovi veicoli e quelli sono i progetti futuri della partecipata l’amministratore unico è stato l’amministratore unico Donato Madaro. “Stiamo proseguendo con l’attuazione del piano industriale per riorganizzare il servizio e sostituire quei mezzi ormai obsoleti. Questi due nuovi mezzi sono a tutti gli effetti di proprietà dell’azienda e l’investimento ammonterà a trecentoventimila euro. Vogliamo ringiovanire l’intero parco mezzi oltre che nel fatto di una maggiore sicurezza anche per una riduzione dei consumi energetici. Prossimamente acquisteremo anche altri sette mini compattatori e gradualmente andremo a sostituire tutti gli altri mezzi. Stiamo lavorando ovviamente anche per un’ottimizzazione del servizio rifiuti e sugli impianti termici che rappresenteranno un servizio aggiuntivo. In merito al Pnrr, invece, entro metà ottobre conosceremo l’esito dei progetti che abbiamo presentato e la prospettiva futura di questa azienda è legata inevitabilmente all’attuazione di tali progetti, sia per quanto concerne la tarip che quello relativo all’impianto del multimateriale. Speriamo e confidiamo che andranno a buon fine”.

Soddisfatto della grande sinergia esistente da tempo con l’Asia anche l’assessore all’Ambiente, Alessandro Rosa. “Con l’Asia c’è ormai da tempo un’ottima collaborazione e quindi, andando nel dettaglio, un ottimo rapporto tra l’assessorato all’Ambiente e la sua partecipata. Il nostro obiettivo è quello che questa azienda cresca sempre di più diventando una multiservice e l’idea di rinnovare il parco mezzi è la dimostrazione che la società è in salute e sta lavorando bene. La tarip è un progetto ambizioso, unico nel suo genere, che dà la possibilità di capire quanto è importante differenziare. Più si differenzia, infatti, meno si pagherà. Ringrazio, a tal proposito, anche l’Università del Sannio con cui c’è questa partnership e credo che a breve ciò rappresenterà un ulteriore tassello del nostro puzzle ambientale”.