Asl, le buone pratiche a scuola. Volpe: “Ma 118 è in affanno”

Ventidue istituti scolastici per un totale di 145 docenti e 2532 alunni hanno aderito ai programmi di best practices ideati dall’Asl di Benevento e destinati alle scuole sannite che promuovono la salute: sono i numeri dell’ultimo anno emersi questa mattina nella sede di via Oderisio, durante la presentazione del catalogo delle offerte formative ed educative per l’anno scolastico 2024/2025. Numeri importanti, sottolineano i vertici aziendali, soprattutto per quanto concerne il dato degli studenti coinvolti, se consideriamo che il tetto stabilito dalla Regione è di duemila ragazzi.

“Il nostro programma di buone pratiche è un qualcosa che mi rende particolarmente fiero” ha detto ai docenti il direttore generale Gennaro Volpe. “Sono argomenti importanti, penso a quelli che mi sono più vicini come la corretta alimentazione e i nostri amici a quattro zampe, che costituiscono la base della rete composta dai professionisti del dipartimento di prevenzione impegnati nella formazione diretta in primis a tutti i docenti. Una rete che a cascata deve essere fatta nelle scuole”. Rete e prevenzione, le parole d’ordine del manager: “È questo il futuro che abbiamo sempre immaginato e voluto. Senza rete non si va avanti e quella nata con gli istituti scolastici è stata sempre eccellente, anche nei periodi di crisi”.

Quanto al 118, “stiamo veramente lavorando con grande affanno perché il numero di medici d’emergenza continua a scendere. I nostri stanno cercando di dare sempre qualcosa in più, ma dal mese di luglio dovremo garantire anche le ferie. Stiamo andando avanti con il programma anche se lentamente, in modo che non ci siano problemi e cercando di garantire la salute e dare sempre qualcosa in più” ha ribadito.

Dato critico che si riflette sul piano di demedicalizzazione tanto avversato da sindaci e associazioni: “Le ambulanze sono attrezzate con il supporto delle automediche, continueremo ad attuarle con una cadenza dettata anche dalla presenza dei nostri medici”. La chiosa sulla Casa di Jonas, ricevuta in consegna pochi giorni fa: “Stiamo dettagliando gli spazi e gli arredi, nel giro di un mese penso sarà aperta almeno per quanto riguarda la neuropsichiatria infantile”.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.