L’assessore Orlando: “Punto su sviluppo e agricoltura”

L’assessore Orlando: “Punto su sviluppo e agricoltura”

L'ex assessore alle politiche sociali, attualmente nel settore sviluppo economico: "Nessun depotenziamento, delega importantissima"

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Scampato pericolo – anche stavolta – per la maggioranza del sindaco Clemente Mastella. Ne è convinta l’assessore Anna Orlando (in foto
con l’ex senatore azzurro Mino Izzo), coinvolta personalmente nel giro di valzer delle deleghe in giunta a cavallo del nuovo anno.

Assessore, tra la rimodulazione delle deleghe e il riassetto interno a Forza Italia, ci sono state settimane turbolente. Tutto risolto?
Quando si amministra una città non è facile avere sempre stesse visioni, si possono creare incomprensioni, ma è normale, non lo trovo così grave e non accade solo nella nostra amministrazione.

A dividervi però, più che le questioni amministrative, sembra siano state ragioni squisitamente politiche. Lei aveva una delega
pesante, quella ai servizi sociali, poi le è stato affidato il settore “sviluppo economico” a cui però è stato sottratto il ramo delle “attività produttive”. Non le pare una retrocessione?
Le decisioni di Mastella per me sono insindacabili, e sono assunte in base a riflessioni chiare e lungimiranti. Sarebbe presuntuoso discutere le scelte politiche di una
persona con l’esperienza quarantennale del sindaco. Nel mio caso non credo ad un depotenziamento. I servizi sociali sono un assessorato di prima fascia, ma sviluppo economico, artigianato, agricoltura e politiche giovanili sono deleghe importantissime. E poi personalmente non mi sono soffermata più di tanto sull’importanza della delega, la vanità politica non è nel mio stile e nel mio carattere.

Che progetti intende portare avanti con le sue nuove deleghe?
Per quanto riguarda le politiche giovanili, abbiamo riaperto la short list per il progetto “Benessere Giovani” che prevede tre mesi di tirocinio per ragazzi dai 18 ai 35 anni presso le aziende che hanno dato la loro disponibilità. Il finanziamento della Regione Campania non consentiva di prolungare il periodo di formazione, ma solleciterò le imprese partner affinché un buon numero di questi ragazzi possa in seguito essere assunto. E a breve annunceremo anche i dettagli di un progetto per gli agricoltori, finalizzato alla prevenzione dell’erosione dei suoli e dei danni da avversità
atmosferiche.

Dai primi passi e dalle conseguenti polemiche, il riconoscimento del Sannio come “Città Europa del vino” rischia di passare come
l’ennesima occasione persa per il territorio. Come intende sfruttare per la città capoluogo questa opportunità?
Non sono polemica per natura ma posso condividere le critiche, sicuramente non c’è stata una grande organizzazione, anche nel coinvolgimento dell’amministrazione locale, ma guardiamo avanti. Mi incontrerò presto con le associazioni e la Camera di commercio per una
giornata di ascolto delle proposte, vorrei organizzare una serie di eventi dedicati al vino.

Dopo l’assenza all’evento inaugurale all’ex convento di San Vittorino, il presidente Campese ha però lasciato intendere di non volerne sapere più niente.
Mi farò promotrice della mediazione, il presidente Campese è persona disponibilissima e ama il proprio territorio, sono certa che non si tirerà indietro.

Andrea Caruso

 

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