Rete ‘No Autonomia Differenziata’: “Parlamentari difendano il territorio”

Mentre il Senato si avvia alla discussione del disegno di legge per l’attuazione dell’autonomia differenziata, a Benevento come in altre città d’Italia si scende nuovamente in piazza per protestare contro il governo. La rete sannita “No autonomia differenziata” si è ritrovata nel pomeriggio in presidio ai piedi della Prefettura, a coronamento di un percorso che ha visto le associazioni del territorio, capitanate dalla Cgil, promuovere incontri con gli enti locali nei vari comprensori sanniti.

Un impegno che le sigle Acli, Anpi, Arci, Auser, Cgil, Comitato sannita Acqua bene comune, Italia Nostra – Mat, Laboratorio per la felicità pubblica, Legambiente e Libera, riunite sotto un unico coordinamento, sentono fortemente a difesa del territorio: “Il progetto di definizione dei Lep – si legge nel documento redatto in occasione del sit-in odierno – si è rivelato velleitario e pasticciato. Che il governo sia rimasto sordo a tutte le voci che si sono levate è scandaloso, e per fermarlo, non rimangono che il Parlamento e una forte mobilitazione popolare”.

Di fatto, la rete si rivolge ai parlamentari sanniti: “Questo è un no che proviene dal territorio: la speranza è che i parlamentari del Sud tutelino il Sud, come i parlamentari del Nord fanno lo stesso con il Nord” afferma Luciano Valle, segretario generale della Cgil sannita. “Il nostro non è solo un no all’autonomia differenziata, ma anche un no – prosegue – a un disegno che spacchetta l’Italia in tanti piccoli staterelli, a strumenti che aumentano disuguaglianze e divisioni nel Paese, con divari tra territori che si acuiscono”.

L’appello di Valle è dunque volto all’unità d’intenti: “Questi sono temi che ci toccano da vicino e che dovrebbero unire il Paese. Le forze politiche leggano in maniera approfondita e sotto tutti i punti di vista questo ddl: ci appelliamo anche al Capo dello Stato affinché si ponga un limite”.

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