Strega, altra prestazione sufficiente, ma di nuovo a secco di gol. I numeri ora preoccupano

Anche nel match più sentito della stagione, la Strega ha confermato il trend negativo delle ultime settimane. Proprio nel momento in cui il Benevento avrebbe dovuto calare il jolly dalla manica, muovendo il colpo di coda a sorpresa al fine di sbracciare prepotentemente per il secondo posto della graduatoria, la truppa di Auteri è caduta al “Partenio-Lombardi” di Avellino (1-0). L’imperativo era quello di non fallire, ma il Benevento – al netto di una prestazione a larghi tratti convincente – è uscito a mani vuote e senza regalare ai propri tifosi neanche la gioia di un gol.

I numeri, ora, sono preoccupanti. Perché se è vero che il Benevento se l’è giocata con i lupi a testa altissima, disputando un’ottima prima frazione di gioco e ritagliandosi due ghiotte opportunità nella ripresa (con Perlingieri e Pinato), le statistiche evidenziano una certa sterilità in fase realizzativa. Checché mister Auteri sostenga non sia un grosso problema, poiché la squadra è in buona forma fisica e crea sistematicamente occasioni, il Benevento ha messo a segno appena un gol nelle ultime quattro gare, restando peraltro a secco contro Juve Stabia ed Avellino: due derby decisivi ai fini della classifica. Inoltre, i giallorossi rappresentano appena la dodicesima forza del campionato quanto a gol segnati: sono appena 41; addirittura meno di quanti realizzati dal Monterosi, penultima forza del girone C.

Talvolta, in questo complesso campionato, la Strega ha sciorinato numeri migliori rispetto ai valori espressi in campo; in questo caso, ad onor del vero, sta raccogliendo meno di quanto meriterebbe. Quello del gol, ad ogni modo, resta un vero e proprio problema da risolvere repentinamente in vista degli imminenti Play-Off.

Nota a margine per Pinato: il centrocampista ex Pordenone, in grado di siglare otto marcature appena una stagione fa, ha rappresentato il punto di non ritorno nel derby di Avellino. Con una clamorosa occasione al tiro, non ha centrato lo specchio da pochi passi, cestinando praticamente un rigore in movimento offertogli da Nardi: si tratta del terzo colossale errore della sua stagione, dopo quelli da matita blu confezionati con Juve Stabia e Latina all’andata. Sintomo della carenza qualitativa del reparto offensivo giallorosso: se la Strega porta ad occupare zone nevralgiche dell’area rigore avversaria con elementi tattici di tale caratura tecnica, le conseguenze non possono che essere potenzialmente – e logicamente – disastrose.

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