Dopo settimane assai complicate che hanno inevitabilmente interessato anche il mondo del calcio, la serie A e con ogni probabilità anche la B si avviano verso la ripartenza. Di ciò e dello straordinario campionato disputato dal Benevento fino alla sosta ce ne parla anche la giornalista di “Sportitalia”, nonché grande esperta del campionato cadetto, Valentina Ballarini. “La decisione di voler ripartire naturalmente la condivido, il calcio per fatturato è tra le principali aziende del Paese, quindi è giusto che si riparta e bisognerà farlo in sicurezza. L’ultima parola spetta al Ministro Spadafora, ma la sua decisione finale non dovrebbe essere diversa da quella del Presidente Gravina. Se i tornei, invece, non dovessero riprendere il calcio italiano vivrà un’estate assai complicata, quindi mi auguro che sarà il campo il tribunale che emanerà i verdetti”.

Focalizzando l’attenzione sul Benevento si aspettava dalla truppa di Pippo Inzaghi un vero capolavoro?

Capolavoro è proprio la parola giusta per indicare quanto di straordinario fatto dalla Strega. Una squadra così dominatrice del campionato non si vedeva da anni e dire che il Benevento ha praticamente due squadre ritengo che non sia neppure corretto perché di conseguenza si andrebbe a sminuire quella che rappresenta la squadra di riserva. Ha puntato su un allenatore che in B ha fatto benissimo e si è riscattato alla grande dall’esperienza negativa di Bologna. La differenza con le altre si è vista sin dalle prime giornate.

Dovendo indicare dei calciatori quali sono a suo avviso quelli che hanno fatto maggiormente la differenza?

Su tutti Nicolas Viola, è un calciatore pazzesco. Per la B è sprecato e a Nicolas aggiungo Maggio, Caldirola e Montipò. L’esperienza dell’ex Napoli è stata determinante credo in diversi momenti chiave del campionato, poi Caldirola rappresenta un autentico leader della difesa e Montipò che ha dimostrato di essere un portiere con grandi qualità. Ritengo però che sia stato tutto il gruppo a fare la differenza e tutti gli attaccanti a disposizione di Pippo hanno fornito un preziosissimo contributo.

Tralasciando il particolare che il Benevento ha fatto un campionato a parte, ci sono delle squadre che fino alla sosta di quasi tre mesi fa avrebbero potuto fare qualcosa in più?

Dall’Empoli, per come è stato costruito, ci si aspettava qualcosa in più, così come dal Frosinone che per la squadra che ha avrebbe potuto dare maggiore filo da torcere al Benevento. La principale delusione è però la Cremonese, nessuno immaginava che avrebbe lottato per non retrocedere. Il Crotone, invece, mi ha sorpreso, non come al Benevento ci mancherebbe, ma ha fatto vedere di essere una squadra di qualità.

Ritiene che una base per poter disputare il campionato  di massima serie già ci sia e qual è il reparto in cui bisognerà maggiormente intervenire?

Nell’attuale rosa una base per poter disputare la serie A c’è, con il Benevento che un po’ come fatto dal Verona non dovrà fare una rivoluzione. Certo il Verona l’anno scorso è arrivato ai play off per il rotto della cuffia, ma non ha cambiato tantissimo e ha aggiunto ai confermati elementi adatti per la massima serie. Lo stesso dovrà fare anche il Benevento e il reparto che necessità di un maggiore intervento è l’attacco. Serve quel bomber di categoria che ti assicura i gol che permetteranno alla Strega di salvarsi.