Bandinelli ha i biglietti per San Siro: il Benevento avanza in Coppa Italia, le pagelle

Benevento cittadella coppa italiaIl Benevento di Bucchi fa la storia in Coppa Italia avanzando agli ottavi di finale, risultato mai raggiunto finora. Dopo aver battuto Imolese e Udinese, i giallorossi si sono concessi il palcoscenico di San Siro quest’oggi battendo il Cittadella grazie alla rete di quello che possiamo attualmente definire l’uomo della provvidenza, Pippo Bandinelli. A Milano il Benevento tornerà dopo nove mesi affrontando l’Inter di Spalletti, dopo lo storico successo di aprile ai danni del Milan.

BANDINELLI, IL PARALLELO CON ICARDI
Subentrato al posto del giovane esordiente Cuccurullo (che in extremis ha dovuto occupare il posto di Di Chiara, infortunatosi), Bandinelli leva le castagne dal fuoco proprio come fatto recentemente contro il Perugia, in una partita dai ritmi prevedibilmente bassi e con tante seconde e terze linee a giocarsi lo storico passaggio di turno ambo le parti. Bucchi prosegue col 3-5-2 e oltre a Cuccurullo lancia anche Sparandeo, per la prima volta titolare quest’anno in un match ufficiale. Lui con Antei e Volta completa il trio di difesa davanti al confermato Montipò, con Cuccurullo che agisce sul lato del sannita doc e Gyamfi sul versante di destra, con Nocerino play e Tello e Buonaiuto ai suoi fianchi. Ricci assiste Coda in attacco. Gara noiosa e che offre pochi spunti interessanti, come se per le due compagini, entrambe nelle zone alte della classifica, fosse quasi un fastidio scendere in campo oggi, soprattutto per i veneti che hanno dovuto sobbarcarsi ore e ore di viaggio. È croce e delizia di questa Coppa Italia. Bucchi deve fare la conta degli assenti aggiungendo Viola e Letizia all’elenco degli indisponibili, con occhio verso la delicata sfida di domenica contro il Verona. In tal senso viene sostituito Coda per Asencio mentre Volta, Tello, Ricci e Buonaiuto giocano la partita interamente, con l’indizio della sostituzione di Nocerino che fa riflettere in vista di domenica. Quanto al match, parte meglio il Cittadella, ordinato sia in fase di possesso che in quella passiva. Il Benevento deve trovare le misure e far sentire a proprio agio Antei, Sparandeo e Cuccurullo. Nell’arco dell’incontro, però, sono i giallorossi ad avere l’occasione migliore, soprattutto nella ripresa, prima con Ricci e a fine gara con Volpicelli, subentrato a Nocerino. Il Cittadella va in rete nella ripresa, ma giustamente annullata per un evidente fuorigioco. La squadra di Venturato si conferma ostica e con una propria mentalità da applicare in ogni gara. Mantra seguito anche dai sanniti che negli scambi risultano comunque macchinosi e poco precisi, col pressing esasperato degli ospiti a complicare la vita ai padroni di casa. A campo aperto la truppa di Bucchi è risultata più efficace e in una partita bloccata come questa, per vincerla c’è bisogno o di un errore di una delle due parti o di una realizzazione da fermo. Accade la prima ipotesi con Bandinelli che recupera palla a centrocampo in un contrasto, serve Asencio in profondità che ricambia il favore e manda in gol l’ex Perugia. Unica vera occasione in cui i veneti risultano scoperti, difendendo invece con applicazione e ordine durante tutto l’incontro. Certo, questa è una vittoria che oltre a regalare una passerella speciale a squadra e tifosi, oltre a regalare un risultato storico, aiuta soprattutto nel morale, visto che il Cittadella ha giocato con qualche riserva e ha dovuto lasciare a casa qualcuno, ma non è arrivato a Benevento cogli uomini contati come Bucchi. Così come accadde al “Tombolato”, dunque, sono le riserve a far sorridere il Benevento e se Icardi ai suoi compagni ha regalato i rolex per festeggiare il suo record di gol in nerazzurro, Bandinelli con la sua rete ha regalato ai giallorossi i biglietti per San Siro.

LE PAGELLE

MONTIPÒ 6: seconda rete inviolata consecutiva e tanta sicurezza. In fiducia.

VOLTA 6,5: baluardo instancabile della difesa, ringhia su tutti.

ANTEI 6: impreciso talvolta in uscita ma ordinato nel fare il suo dovere in difesa. Migliora.

SPARANDEO 6: qualche errore dettato dalla frenesia ma capiamo che le gambe tremano. Il risultato è a casa e lui è apparso anche tranquillo durante il match.

GYAMFI 6: qualche scambio andato male e un po’ di imprecisione di troppo, ma il suo contributo sulla fascia c’è costantemente.

TELLO 6: deve disinnamorarsi della palla e giocare semplice. Della sua partita annotiamo le solite cose da settimane.

NOCERINO 5,5: prova a fare il Viola della situazione ma gli manca la precisione. Il suo temperamento in campo è importante, deve migliorare il contributo qualitativo (dal 17′ st Volpicelli 6: entra senza paura e prendendosi qualche rischio, bravo).

CUCCURULLO 6: più sollecitato rispetto al lavoro ordinario di Sparandeo in difesa, il baby prova qualche scambio e anche la giocata, peccando fisicamente senza però demeritare (dal 12′ st Bandinelli 7: entra e risolve la partita. È lui l’uomo della provvidenza e regala il San Siro a squadra e città).

BUONAIUTO 6,5: spesso lezioso ma tanto efficace. Preciso nei lanci e bravo ad affondare, tra le note migliori. In ascesa.

RICCI 5,5: fa da rifinitore ma non inventa, brilla poco e con Coda non c’è intesa. Spreca una ghiotta occasione, bravo comunque Maniero. Ancora da rivedere.

CODA 5,5: prova ad attaccare fronte alla porta, a fare il solito lavoro sporco, a farsi trovare in area. Meglio preservarsi per il Verona (dal 27′ st Asencio 6: ottimo il triangolo con Bandinelli per la rete della vittoria. Entra con grinta e determinazione, forse non contento della prova offerta a Palermo).

BUCCHI 6: il 3-5-2 per ora è sinonimo di garanzia, dà equilibrio ad una squadra che prima era diventata né carne né pesce. Si spera di recuperare qualcuno domenica, ma si ha la sensazione che abbia comunque trovato la quadratura del cerchio. Fronte unico, testa bassa e lavorare.

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