copertinadi Mario Martino e Annalisa Ucci.

 

E’ iniziato ufficialmente il BCT, Festival del cinema e della televisione che vede impegnata la città, nei suoi luoghi storici, ad accogliere i nomi del grande e del piccolo schermo, ma anche ballerini e fenomeni web.

Un’apertura singolare per questa edizione 2018 che è risuonata in tutta Benevento: Luciano Ligabue, nell’ambito del Liga Day, ha fatto il suo ingresso accolto da un pubblico di fans e curiosi. In prima serata “photocall” dell’artista romagnolo adiacente la Camera di Commercio che, dopo una rapidissima passerella per concedere qualche click ai presenti e alla stampa locale e un saluto “ravvicinato” al pubblico, lo ha visto impegnato in una “segretissima” conferenza stampa all’interno della stessa Camera di Commercio alla presenza della stampa nazionale ed il Sindaco, Clemente Mastella e la Senatrice, Sandra Lonardo.

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Il Liga Day è proseguito in piazza Roma, un enorme salone a cielo aperto per chiacchierare con il cantante, scrittore e regista, intervistato da Alessio Viola. Aspettando Ligabue, sono stati proiettati i suoi tre film: “Radiofreccia”, “Da 0 a 10” e l’ultimo, “Made in Italy”.

Luciano Ligabue è un artista poliedrico, dinamico e, come lui stesso si è definito, “irrequieto”; una personalità conosciuta maggiormente per un grande dono: quello di saper comporre canzoni che sanno arrivare dritte all’anima dei suoi ascoltatori in un modo che sembra essere davvero unico, un modo in cui, mescolando quotidiano, dionisiaco e platonico, riesce a dire alle persone proprio quello che vogliono sentire in un determinato momento della propria vita. Invitato dal pubblico, Luciano ha passato in rassegna alcuni dei momenti cardine della sua carriera musicale. “Sogni di rock ‘n roll” è risultato essere il punto di svolta dove, come dice lo stesso Ligabue, “ c’è stata la volontà di ricercare un linguaggio quotidiano, non pretenzioso o finto poetico, un linguaggio comune che racconta di un qualunque sabato sera in macchina con amici, che in playback si lasciano andare a “sogni di rock ‘n roll”. Insomma, una canzone che potrebbe essere eternamente l’inno della gioventù. Successivamente, e a gran richiesta del pubblico, qualche battuta sulla sua idea dell’arte musicale. “La musica è un amante che non possiedi mai del tutto” ha affermato Luciano che ha poi confessato: “se dovessi scegliere una canzone che rappresenta la mia personalità, sceglierei Leggero”.

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Ma Luciano non è solo musica. La volontà incessante di restituire la sua idea dell’Italia, della società, della musica e dell’amore si è tradotta e si traduce ancora in fortunate pellicole. Senza dubbio “Radiofreccia” resta il suo capolavoro. “ Radiofreccia è il film d’esordio, ma anche il film in cui sono riuscito meglio ad arrivare alle persone” ha dichiarato. Così come nelle sue canzoni, anche nei suoi film Luciano tenta di restituire un prisma di tematiche assai variegato che include: amore, lavoro, verità e società. Emblematico l’ultimo lavoro cinematografico, “Made in Italy”, in cui si è districato magistralmente tra le fatiscenze della nostra cara Italia, i giovani, la società e l’amore che comunque resta il collante. E’, tuttavia, sull’attuale situazione sociale che Liga ha voluto insistere: “L’Italia è un Paese che amo e che odio. Amo la sua bellezza, ma odio la sua incapacità di cambiare in meglio. Vedere tanti giovani che lasciano il nostro paese mi fa una rabbia tremenda” ha affermato la rockstar parafrasando, in effetti, alcune scene di “Made in Italy”.

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A metà strada tra il cinema è la musica Luciano ha piazzato, nella sua carriera artistica, alcune canzoni “cinematografiche” come “Bambolina e barracuda” e “Bar Mario”, probabilmente le prime prove registiche indirette. Infine, inevitabile, per chi ha pubblicato un album intitolato “Nome e Cognome”, un passaggio sul concetto di identità all’epoca dei social e della versatilità quasi obbligata. “Una persona non è due o tre aggettivi” ha affermato, riferendosi a quelle etichette che ci vengono costantemente messe addosso, con il tentativo di facilitare la comunicazione. Insomma, “I ragazzi sono in giro” ancora oggi, per ribellarsi a questo e Luciano non ha intenzione di smettere di cantarlo, di scriverlo e di filmarlo.

Premiato da Antonio Frascadore (direttore artistico dell’evento), Luciano ha ricevuto il premio per la miglior regia dell’anno con il successo cinematografico “Made in Italy” che a detta della giura del BCT è “Il capolavoro del 2018”. Prima di andare via, ai tanti fan presenti, la rockstar di Correggio ha promesso: “il 2019 sarà pieno di concerti ed ho in programma un altro Campovolo”.

Tra i lunghi applausi e la magia delle sue canzoni Luciano si è conquistato il proscenio per un saluto finale.

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