Quarta serata del BCT 2019, il festival del cinema e della televisione che ieri ha dato vita ad un programma abbastanza atipico e con una sorpresa, in negativo e inaspettata.

Liam Cunningham, Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, Massimo Boldi e Chef Rubio le attrattive principali nel venerdì sera beneventano, con qualche imprevisto a condizionare l’evento. Annunciata nel cartellone Elisabetta Gregoraci, in quel di piazza Torre, sostituita da uno Chef Rubio che, in concomitanza con l’attore di Game of Thrones, ha catturato l’attenzione lungo il corso cittadino.

Giunto con una maglia in onore di Aldovrandi, l’ex rugbista e volto noto dei programmi culinari, in antitesi con i più famosi cuochi stellati, ha parlato un po’ di tutto senza freni né peli sulla lingua, denunciando quelle che sono le ingiustizie quotidiane che si vivono in questo Paese, a suo dire. Rubio doveva lasciare il posto a Massimo Boldi, salito sul palco di piazza Roma il giorno prima con Calà e Vanzina, ma “Cipollino”, con qualche acciacco di troppo, da precisare, abbandona incredibilmente la scena davanti ad un incredulo Alessio Viola, l’intervistatore di turno, ringraziando Benevento e dando l’arrivederci al prossimo film di Natale. La folla, accalcatasi per regalarsi un selfie con un disponibilissimo Rubio, ha fatto mandare in tilt Boldi e sul suo profilo Instagram lo chef non le ha mandate a dire con due post eloquenti:

Nello scatto, Massimo Boldi abbandona il palco del BCT a piazza Torre

Boldi sul suo profilo Instagram ha postato, il giorno dopo la serata Yuppies, video dell’accoglienza nel capoluogo sannita ringraziando il popolo beneventano, ed è di cinque ore fa una storia, pubblicata sul suo account, del repost di una foto scattata da un fan prima che lui abbandonasse il palco, come si evince nella foto accanto.

 

Attesissimo (nonostante lo scarso interesse dei fan al photocall) Liam Cunningham, Ser Davos del Trono di Spade e giunto a Benevento per presentare, in anteprima, The Hot Zone, una miniserie targata National Geographic e basata sull’omonimo libro di Richard Preston, che vede protagonista l’attore irlandese nei panni di un dottore che insieme al suo gruppo deve arginare la diffusione del virus ebola, tratto da una storia vera. Inevitabili le domande sulla famosissima serie giunta alla conclusione dopo otto stagioni, e Cunningham ha risposto con ironia e serietà tra un sorso di vino e l’altro, accogliendo tutti con un “Ciao, forza Benevento” che ha fatto innamorare subito la folla accorsa all’Hortus. Simpatico, disponibile, gentile, ironico sul suo conto in banca, che tende sempre a rimarcare nelle sue battute tipiche da star del cinema, dosa sapientemente umorismo e saggezza, regalando al pubblico una serata tutta da godere.

Fa il pienone a piazza Santa Sofia, Elena Sofia Ricci. Chi si ruba scatti e autografi con Cunningham, esce da vico Noce e può notare una piazza gremita per la famosa attrice nativa di Firenze e storica moglie di Giulio (Claudio Amendola) ne I Cesaroni. Star del piccolo e grande schermo, la Ricci ha ripercorso la sua carriera soffermandosi sulle fiction e le ultime di grande successo (Don Matteo e Che Dio ci aiuti), divorando la scena alla giovanissima Marianna Fontana, in piazza Torre dopo l’imprevisto di Boldi, e anche a Margherita Buy, fulcro della serata a piazza Roma. La Buy, dialogando con Valerio Caprara, si è soffermata sul suo prossimo film “Tre piani”, tornando in coppia con Nanni Moretti. Qualche posto vuoto di troppo in piazza Roma e gente che attorniava il palco in piazza Santa Sofia: la serata tutta al femminile pare premiare la Ricci.