Bct Extra, D’Amore: “Resto sempre un allievo”

Proseguono gli incontri della seconda edizione del Bct Extra e questa mattina, presso la sala convegni del Rettorato dell’Unisannio, gli uditori del workshop dedicato al cinema hanno interagito a lungo con il regista, attore e sceneggiatore Marco D’Amore.

A fare gli onori di casa il direttore artistico Antonio Frascadore che si è soffermato sull’importanza che anche il Bct Extra riveste ormai in città e non solo. “Questo del Bct Extra è un progetto speciale del Ministero della Cultura direzione Cinema che per il secondo anno consecutivo ci ha permesso di vincere il bando dedicato a progetti speciali ed esso mette nelle condizioni gli studenti universitari del sud Italia di incontrare in cinque giorni importanti registi e sceneggiatori italiani come Alessandro Bencivenni, Marco D’Amore, Alice Orciuolo, Marco Belardi, Andrea Iervolino. Nomi importantissimi per quanto riguarda il settore cinematografico e soprattutto un’occasione importantissima per i ragazzi che hanno una possibilità concreta di relazionarsi con chi sta in tale settore quotidianamente presentandogli i propri progetti. Lo scorso anno tre storie sono state opzionate da due società di produzione cinematografica e ciò significa che questo progetto ha un senso per quanta riguarda i giovani e il cinema italiano”.

Ha poi, quindi, preso la parola il famoso Ciro Di Marzio di “Gomorra” che si è rivolto subito con un tono decisamente amicale agli uditori e alla giornalista Martina Riva, con quest’ultima che ha fatto da moderatrice. “Sedermi dalla parte della cattedra mi fa un po’ strano perché non credo di avere le credenziali per insegnare qualcosa a qualcuno di voi. Preferisco restare un impertinente discente piuttosto che un saccente docente. Resto un allievo e sono qui per divertirmi con voi. Sono grato più a tutte quelle persone che negli anni mi hanno messo i bastoni tra le ruote rispetto che a quelle che mi ha incensato. Tutti quelli, infatti, che mi hanno messo in difficoltà sono stati il termometro della mia passione. Riguardo al cinema credo per risollevarlo bisognerebbe molto di più investire sull’educazione alla bellezza piuttosto che interrogarsi su un movimento che è in crisi da quando è nato”.

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