Beffa al Comunale di Chiavari. Avanti di due gol, il Benevento perde 3-2

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Una sconfitta maturata in modo beffardo e che brucia un sacco, se si pensa che dopo 20 minuti la Strega era avanti di ben due reti. La Serie B regala spettacolo e sul sintetico di Chiavari, Entella e Benevento mettono in scena quello che per i giallorossi si rivelerà un dramma in due atti: primo tempo emozionante, un susseguirsi di capovolgimenti di fronte e una belva che si risveglia dal suo letargo. Fabio Ceravolo firma la prima doppietta in giallorosso, poi tocca all’Entella risalire la china e pareggiare allo scadere della prima frazione di gioco. La rimonta nella ripresa, quando Caputo firma la sesta rete stagionale, quella del k.o. sannita. Partita apertissima, come da pronostico, giocata a viso aperto e per questo aperta a qualsiasi risultato. Baroni torna al 4-2-3-1 e lancia dal primo minuto Pippo Falco. Tornano Cragno e Lopez, Buzzegoli e Chibsah rimasti in panchina a rifiatare in favore di De Falco e Del Pinto. Formazione della vigilia confermata per Breda e Entella che si presenta con Tremolada a ridosso di Cutolo e Caputo. Avvio sprint per i padroni di casa subito pericolosi con Caputo che da ottima posizione si fa respingere il tiro da Cragno. Ampi spazi per entrambe le squadre, Falco impatta bene il match, trova un corridoio per Ciciretti che invece di servire la corrente Melara, prova un rasoterra dal limite, senza preoccupare Iacobucci. Passano tre minuti e Ceravolo s’inventa la magia del giorno: Melara vede bene Lopez che si sovrappone e crossa, Ceravolo anticipa il difensore ligure e di tacco al volo insacca. Si sblocca finalmente la belva su azione, dopo il rigore segnato al Bari. Dopo otto minuti è di nuovo gioia giallorossa, la seconda personale per Ceravolo: funziona bene l’asse Melara-Lopez, stavolta s’invertono i ruoli, Melara va al cross, e sempre Ceravolo, stavolta di testa, batte Iacobucci. Benevento in vantaggio di due reti dopo 20 minuti, comincia a gestire il vantaggio, errore fatale. Cutolo serve Caputo, miracolo di Cragno. Entella propositivo e che non si perde d’animo, viene concessa una ottima punizione ai biancocelesti dal limite. Tremolada si presenta sul pallone e centra il bersaglio con un sinistro a giro bellissimo che s’infrange nel sette. Comincia l’assedio dei padroni di casa, Benevento col baricentro molto basso, Entella che attacca i giallorossi su ogni pallone e soprattutto gli attaccanti non lasciano il tempo di fiatare ai difensori, evitando di far cominciare la manovra. Il Benevento non dispiace e cerca di farsi vedere in avanti, ispirati Falco e Ceravolo ma le ripartenze non sortiscono alcun effetto, anzi, la Virtus perviene al pareggio. Minuto 43, Tremolada serve bene Sini, libero. Difesa del Benevento mal posizionata e che si trova a rincorrere, Venuti non compie la diagonale e Sini al volo batte Cragno. Il primo tempo si chiude sul 2-2 incredibilmente. Le cose non cambiano anzi peggiorano nella ripresa, quando è Cutolo ad impensierire maggiormente Cragno. L’Entella ha questa caratteristica di provare sempre il tiro dalla distanza, recuperano una grande quantità di palloni a centrocampo, Benevento ingenuo e impacciato. Al 49′ Cutolo colpisce il palo da buon posizione, poi Caputo in contropiede fallisce il tap-in vincente. Capovolgimento di fronte, il Benevento prende coraggio, ci prova Ceravolo inutilmente dalla distanza poi si accende la lampadina a Ciciretti, che si accentra dall’esterno e col sinistro cerca il sette. Palla che finisce sulla traversa. Pari che fino a questo momento può anche starci ma la difesa si addormenta nuovamente come accaduto a Salerno, strano per quello che finora è stato il reparto migliore degli Stregoni. Ammari entra al posto di Cutolo e qualche minuto dopo l’Entella colpisce e rimonta clamorosamente: su calcio d’angolo, stessa scena vista contro la Salernitana, Sini mette in mezzo, Tremolada spizza di testa trovando Caputo sul secondo palo, Venuti non chiude ingenuamente e palla che finisce in rete. Il Benevento non reagisce, con le unghie e con i denti, così come ci ha abituati finora. Baroni inserisce Cissé per Melara, cambio che non serve a molto nell’economia del match perché l’Entella vuole anche il quarto gol e su una ripartenza pericolosa, Tremolada, uno dei migliori della partita, tira a botta sicura trovando Venuti provvidenziale in scivolata a salvare i suoi. Poi altri due cambi, uno per parte, con Gerli al posto di Keita e Buzzegoli al posto di De Falco. La parte finale del match non riserva emozioni importanti, Breda lascia a Tremolada la standing ovation del Comunale, al suo posto Beretta, mentre Baroni getta in mischia un impalpabile Pajac al posto di uno stremato Falco. Il Benevento non si getta nemmeno alla disperata, l’Entella ben organizzato amministra il vantaggio e lascia così sfilare i 5 minuti di recupero concessi da Chiffi. Seconda sconfitta consecutiva per gli Stregoni nel giorno dell’anniversario dell’alluvione nel Sannio. Benevento scavalcato proprio dall’Entella, adesso a quota 15 insieme al Perugia, prossimo avversario dei giallorossi, che ha battuto il Cittadella per 2-0. Nuova capolista il Verona, vittorioso ad Ascoli per 4-1, Carpi terzo adesso a quota 16 dopo la vittoria per 2-0 contro il Latina. Insieme a Benevento e Cittadella, cade di nuovo anche lo Spezia, sconfitto al Partenio dall’Avellino 1-0. Ottimo 1-1 per la Salernitana a Brescia, granata prima in vantaggio e poi raggiunti dai lombardi. Classifica che si va delineando, il calendario non sorride proprio al Benevento che dopo il Perugia sarà chiamato alla trasferta di Trapani nell’infrasettimanale e poi attenderà lo Spezia al Vigorito. Baroni con l’amaro in bocca, chiede ai suoi di migliorare sulle palle inattive, vero problema del Benevento che ha fatto vedere ottime cose, ma che tra Salernitana e Virtus Entella, ha quasi annullato quanto di buono fatto finora, anche nelle sconfitte.
Le pagelle di Entella-Benevento:

CRAGNO 6,5: ha salvato il salvabile ma la mira dei liguri quest’oggi era formidabile. Colpa della difesa, lui davvero non poteva nulla in una giornata in cui ha evitato anche un passivo più pesante.

VENUTI 4,5: non basta il salvataggio alla disperata su Tremolada che stava chiudendo i conti. Davvero la prestazione peggiore per lui che è responsabile di due delle tre reti avversarie: non compie la diagonale sul gol di Sini, lasciato da solo, si fa sovrastare da Caputo che gli arriva alle spalle in occasione del 3-2. Davvero molto in difficoltà, giornata da dimenticare.

Padella 5,5: si fa ammonire nel finale e lo si vede in difficoltà su molte ripartenze avversarie. Rattoppa come può ma non dà un contributo importante come tutta la difesa.

Lucioni 5,5: anche lui oggi in difficoltà. Prestazione al di sotto delle precedenti e carisma molto ma molto in calo in quel di Chiavari.

Lopez 6,5: torna alla grande e nel primo tempo l’asse con Melara funziona a meraviglia. I due s’intendono con un semplice sguardo e dalla loro corsia nascono i due gol del Benevento. Quando Melara esce ne risente ma merita un ottimo voto, è l’anima combattiva e lottatrice dei giallorossi.

De Falco 5: mancano le sue giocate, mancano le sue aperture, manca la sua visione di gioco. Davvero troppo poco per lui, chiamato a sostituire Buzzegoli, al rientro dopo l’infortunio. Risente del terreno sintetico, vero tranello del Comunale, e favorisce le ripartenze avversarie in qualche occasione. Perde più palloni del dovuto, viene sostituito da Buzzegoli (dal 71′ Buzzegoli 5,5: ha cercato di dare ordine e nuova linfa ai suoi, purtroppo c’era poco da fare, i suoi compagni non ne avevano più).

Del Pinto 5: il centrocampo del Benevento oggi è stato assente. Bassi dal 2-0 in poi, schiacciati, l’Entella pressava con i suoi avanti i difensori e i centrali di centrocampo. Del Pinto non aiutato da De Falco è andato in evidente difficoltà.

Ciciretti 6: nei primi 20 minuti l’asse con Falco funzionava alla perfezione. Pecca di egoismo e prova il tiro ad inizio gara quando poteva servire Melara che stava andando in porta. Colpisce la traversa, sempre sfortunato c’è da dire. Prova a dare uno scossone quando c’è da rincorrere l’Entella ma è tutto vano.

Falco 6,5: impatta bene al rientro. Finalmente torna Pippo, tra i migliori del Benevento. Brevilineo, intelligente, esuberante e pacato al tempo stesso. Ripiega a centrocampo per poi smistare sugli esterni, si fa trovare sempre pronto e cerca ogni volta la giocata da vero fantasista. Il Benevento ha bisogno di lui, esce senza più risorse (dall’80’ Pajac sv: sembra un pesce fuor d’acqua e non dà alcun contributo alla causa nel finale).

Melara 6,5: il Melara visto a Salerno, in difficoltà col compagno di fascia Pezzi, beneficia del ritorno di Lopez e va alla grande. Primo tempo super per lui che va sempre sul fondo e trova la giocata vincente sull’asse Lopez-Melara-Ceravolo. Ottimi gli spunti anche con Falco che gli fa da rifinitore. Baroni lo sacrifica per Cissé nella ripresa, scelta sbagliata (dal 66′ Cissé sv: ha giocato quasi mezz’ora senza essere effettivamente in campo. Un fantasma che non ha bisogno nemmeno di un voto negativo).

Ceravolo 7: la belva si risveglia e merita il voto più alto della squadra per la doppietta seppur inutile ai fini del risultato. La magia di tacco sul primo gol merita la palma di miglior rete della giornata, in una partita che di gol di pregevole fattura ne ha visti diversi. Davvero affamato trova anche la doppietta, poi stremato si oscura e non ha effetto l’ingresso di Cissé, anzi si ritrova a fare tutto da solo, quando oramai fiato e gambe non lo aiutano più. Una cosa è certa almeno: la belva è tornata!

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