BeneBiennale 2018. Arte ed ambiente, un binomio che ne conferma il successo

BeneBiennale 2018. Arte ed ambiente, un binomio che ne conferma il successo

Un ambiente troppo violato e martoriato “Per questo esorto gli artisti a fare opere d’arte responsabili”. Riconoscimenti e premi alla carriera agli autori delle opere

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copertinaSi è conclusa questa sera BeneBiennale,con a direzione artistica di Chiara Massini, un’ esposizione artistica presso Palazzo Paolo V, evento inserito all’interno del Festival “Città Spettacolo” XXXIX edizione. BeneBiennale è la biennale internazionale di arte contemporanea che quest’anno ha visto la partecipazione di 60 artisti italiani e stranieri, selezionati dallo staff organizzativo di Xarte. Oltre 100 opere composte di linguaggi eterogenei che hanno saputo parlare a ciascun visitatore. Giunta alla sua III edizione, quest’anno è partita dalle risorse dell’ambiente “Noi il primo agosto abbiamo esaurito le risorse ambientali” spiega Maurizio Caso Panza, presidente e curatore “quindi dal due agosto siamo in overshot, fuori risorse, quindi viviamo a credito” il motivo principale che ha mosso la creatività degli artisti per questa edizione 2018. “E’ stato un ragionamento sulle opere” ha detto ancora il curatore, spiegando “l’opera non è soltanto impatto visivo, si deve ragionare sulle dinamiche esistenziali”, dunque vivere l’arte come sinonimo di rispetto per l’ambiente. Per cui il tema dell’ambiente al centro della mostra che viene raccontato, immaginato, interpretato da ogni singolo artista in esposizione. Una vera e propria denuncia artistica globale, un allarme di richiamo al rispetto della propria terra. BeneBiennale ha visto anche la collaborazione dell’Accademia di fotografia “Julia Margaret Cameron” di Benevento, dunque non solo pittura, scultura ma anche scatti a tema ambientale. Il presidente si è detto soddisfatto della grande affluenza di pubblico che ha visitato le mostra, a conferma di un indice di gradimento rispetto al mondo artistico. Tra il successo, però, si è registrato uno spiacevole episodio, ovvero il danneggiamento dell’opera “il ciucciotto”, ideata da Nicola Pica, divenuto un po’ il simbolo della mostra. La serata di chiusura ha visto anche la partecipazione del vicesindaco, nonché Assessore alla Cultura, Oberdan Picucci che ha confermato  l’attestazione di stima rispetto a BeneBiennale, tanto da averla inserita negli eventi di Città Spettacolo. “E’ stata una mostra partecipata” ha detto Picucci “L’abbiamo voluta inserire perché ritenevamo anche questo tipo di iniziativa meritoria di poter essere proposta all’attenzione della collettività”. Tantissimi gli artisti che hanno esposto in questa edizione 2018, tutti apprezzatissimi: Analia Adorini, Erasmo Amato, Adriano Andrighetto, Graziella Baseggio, Marcantonio Bibbiani, Lorenza Bini, Daria Bollo, Lauretta Bortolan, Vincenzo Caiella, Michelina Camputuro, Enrico Capuano, Serena Casali, Orazio Casbarra, Serena Ceccarello, Natalia Ceglia, Antonio Cella, Romana Ciavarella, Rina D’Imperio, Ornella De Blasis, Annamaria De Luca, Tonino Dionizio, Amedeo Esposito, Mario Finizio, Cesare Garuti, Florinda Giannone, Mariano Goglia, Paolo Golino, Flavia Grattacaso, Maurizio Iazeolla, Emilio Iele, Anna Maggio, Sebastiano Magnano, Domenico Magnifica, Antonio Magnotta, Vincenzo Maio, Laura Marmai, Angelo Masone, Marco Orecchioni, Ilaria Padovano, Leonardo Pappone, Umberto Pepe, Nicola Pica, Patrik Pioppi, Remo Romagnuolo, Nicola Romano, Elio Russo, Giovanni Saviano, Emilio Sorvillo, Fabio Rafael Soto Ortiz, Fernando Tedino, Rosario Tortorella, Alfredo Verdile, Marchiara Vernillo, Francesco Vitale. Premio alla carriera “Caleidonio d’oro”, per la prima volta,  conferito all’artista Antonio De Donno. Premiati anche alcuni degli autori che hanno partecipato alla terza edizione di BeneBiennale. Per la sezione fotografia, riconoscimenti conferiti a Mariachiara Vernillo per la forte espressione ricercata; Giovanni Saviano, per il messaggio rappresentato e Angelo Masone, per le cromatiche rappresentazioni che qualificano il lavoro fotografico. Sezione scultura, ha visto premiati Graziella Baseggio, per il ricercato stile che trasfigura in attenti cromatismi; Domenico Magnifica, per la qualità della forma che veicola il messaggio dell’opera e Sorvillo Emilio per le complesse e sinuose forme che dimostrano studio e ricerca. La sezione installazioni vede riconoscimenti  per Emilio Iele, per il complesso e il profondo studio dei materiali e delle forme; Soto Ortiz Fabio Rafael, per l’opera che ben esprime il concetto spazio/tempo e Antonio Magnotta per la segnica forma che richiama concetti complessi. La categoria pittura premia Adriano Andrighetto, per il messaggio veicolato e l’efficacia dei codici visivi; Orazio Casbarra, per un’opera che ben coniuga forme, immagini e concetti; Emilio Russo, per la riflessione che l’opera esprime; Flavia Alexandra Grattacaso, per le forme attente che ben dimostrano le capacità; Leonardo Pappone, per il forte concetto espresso con anacronistiche forme. Infine ci sono le opere che meglio hanno caratterizzato la manifestazione e sono quelle di Nicola Pica per l’enorme creatività che l’opera veicola; Michela Camputaro, per la pregevole composizione di body painting; Maurizio Iazzeolla, per il qualificato studio e la ricerca attenta che il contest esprime; Rosario Tortorella, per un’opera che affronta con realistiche e drammatiche espressioni; Pioppi Patrik, per la pregevole ed attenta realizzazione; Mail Boxes Benevento, per la realizzazione di un’opera che trascende il reale e avvicina le aziende all’arte.