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Quella di domenica contro la Juventus è stata la terza partita da allenatore del Benevento per Roberto De Zerbi e il tecnico bresciano, seppur siano arrivate altre tre sconfitte, ha portato una nuova ondata di ottimismo all’interno dell’ambiente giallorosso, rinfrancato dalle prestazioni offerte dalla squadra e soprattutto dall’atteggiamento dei calciatori, tutt’altro che rinunciatario e da vittima predestinata come, invece, accaduto con Baroni nelle precedenti gare, eccezioni fatte nelle prime tre giornate e contro l’Inter. L’ex allenatore di Foggia e Palermo ha adesso la settimana di sosta per conoscere ulteriormente il gruppo e il nuovo ritiro al Mancini Park Hotel di Roma servirà soprattutto a creare quella giusta alchimia che dovrà permettere di iniziare a fare punti dalla partita contro il Sassuolo. Per il match contro i neroverdi potrà contare anche sui rientri di calciatori come Costa e D’Alessandro, con quest’ultimo già in panchina domenica all’Allianz Stadium. Due elementi sul quale il tecnico non ha potuto fare affidamento, ma che considera fondamentali, come da egli stesso dichiarato in varie conferenze stampa, per questa squadra. Tornando alla gara contro la Juventus, a Torino è arrivata la prima in giallorosso con De Zerbi alla guida per Armenteros e Parigini e la partita dello svedese, schierato un po’ a sorpresa dal primo minuto, non è dispiaciuta, soprattutto per l’impegno e lo spirito di sacrificio mostrati e per di più contro la Vecchia Signora. Nell’elenco, invece, dei sempre utilizzati da De Zerbi troviamo Brignoli, Antei, Di Chiara, Cataldi, Chibsah, Ciciretti, Lazaar, Lombardi, Viola e Coda. Singolare la situazione di quest’ultimo, sempre utilizzato finora da De Zerbi nel rush finale e rimasto, invece, in panchina nelle ultime tre partite con Baroni alla guida. Con due presenze il quartetto formato da Venuti, Djimsiti, Memushaj e Iemmello. Oltre a D’Alessandro e Costa, tra gli inutilizzati finora dal tecnico bresciano ci sono anche Del Pinto, Puscas, Gyamfi, Gravillon e Kanoutè che vanno ad aggiungersi agli altri portieri in rosa e a capitan Lucioni.

Roberto Corrado
Laureato in Scienze della Comunicazione e Giornalista Pubblicista