Benevento, adesso devi essere grande con le "piccole": sette finali per il sogno playoff. Tutta la carica di Vigorito

Foto Benevento Calcio Pagina Ufficiale
Foto Benevento Calcio Pagina Ufficiale

È il momento topico della stagione, quello che i più esperti della categoria sanno, regala sorprese e conferme fino all’ultima giornata. La Serie B è il campionato dell’incertezza per eccellenza e la matematica non l’ha fatta quasi mai da padrona. Le prime due della classe per festeggiare la promozione devono spesso ridursi alle ultime giornate mentre è successo soltanto una volta in dieci anni che i playoff non si siano disputati per via del distacco di 10 punti tra terza e quarta in classifica (stagione 2006/07 quando volarono in A Juve, Napoli e Genoa). Il Verona, col 2-2 rimediato ieri a Novara, sembra che non voglia proprio approfittarne dei risultati alterni della Strega che, dal canto suo, può dirsi fortunata dato che il periodaccio avuto a marzo ha ridotto sensibilmente le distanze con le inseguitrici ma non ha intaccato il quarto posto, anche se condiviso prima col Perugia e adesso col Cittadella. Il Benevento adesso ha cinque punti di distacco da un Verona in balia delle onde e che vede la Spal riconquistare il primato mentre il Frosinone spreca chance su chance per allungare. È ancora tutto in gioco in chiave promozione diretta ma la squadra di Pecchia dovrebbe letteralmente divorarsi le mani per le innumerevoli occasioni che sta sciupando. Con un cammino migliore avrebbe potuto incrementare il vantaggio dalla quarta posizione e complicare i piani playoff di Benevento&co. E allora la Strega fortunata cosa deve fare per realizzare un sogno importante come i playoff per la Serie A? Per prima cosa pensare a se stessa e non dare ulteriore vantaggio agli avversari, sia a chi sta sopra che sotto. Vincere e fare punti per mettere pressione e allo stesso tempo consolidare la propria posizione e le proprie ambizioni. In secondo luogo, guardare il cammino degli altri tirando le somme a partite concluse, giornata dopo giornata. La lotta playoff non è mai stata così dura e aperta a tutti: in prima linea Benevento, Cittadella, Perugia. Nel limbo Spezia, Entella, Bari, e infine chi è indietro ma si gioca le residue speranze per gli ultimi due posti, ovvero Novara, Carpi e Salernitana. Senza dimenticare il Verona che con un finale di stagione super e uno scivolone di Spal o Frosinone, potrebbe ambire alle prime due posizioni a discapito di una di queste due. Certo è che l’attuale Verona ai playoff farebbe meno paura nonostante sia la più accreditata alla vittoria, mentre un’improbabile (al momento) presenza di Spal o Frosinone potrebbe avere un aspetto sia positivo (contraccolpo psicologico per il finale di stagione) che negativo (maggiore consapevolezza dei propri mezzi). A questo punto arriviamo a ciò che più ci interessa, ovvero: il Benevento in che stato arriverà a fine stagione?

SETTE FINALI
Quelle che proietteranno il Benevento verso un finale di stagione da incorniciare o “soltanto” da ricordare in conclusione di un campionato, comunque vada, storico. Il cammino da qui fino a maggio vede il Benevento confrontarsi con tutte le squadre in lotta per la salvezza, inoltre gli scontri al Vigorito saranno soltanto tre, in confronto alle quattro trasferte in campi più o meno ostici. Partiamo dallo storico Rigamonti di Brescia, stadio in cui la Strega il giorno di Pasquetta metterà per la prima volta piede. Le Rondinelle sono reduci dalla sconfitta rimediata sempre in casa, contro la Spal. Dall’arrivo di Cagni sono stati conquistati 4 punti in 5 gare, frutto di quattro pareggi e una sconfitta. La vittoria ancora non arriva e il sostituto di Brocchi la sta cercando con ogni mezzo. Perciò la sfida di lunedì si rivelerà durissima per Baroni e i suoi, soprattutto con l’assenza per squalifica di Ciciretti. Dopo il Brescia al Vigorito si presenterà il Vicenza, anch’esso impelagato nella lotta salvezza e reduce da un periodo negativo. L’anticipo del venerdì si spera non si riveli a sorpresa come accaduto col Trapani: la Serie B ci ha abituato ad azzerare i valori in campo anche nei match di testa-coda. Poi sarà la volta dell’ultimo turno infrasettimanale, il 25 a Cesena. Al Manuzzi-Orogel sarà l’ennesima prima volta per la Strega: un campo che profuma ancora di A nonostante la stagione flop dei romagnoli, anch’essi in piena lotta per non retrocedere. Dopodiché sarà il turno di una delle partite più attese dell’intera stagione: al Vigorito sarà il momento di Benevento-Avellino. I lupi di Novellino non avrebbero problemi se non fosse per la richiesta di 7 punti di penalizzazione per via del Calcioscommesse. Bisognerà vedere come i biancoverdi arriveranno al derby. Infine, sarà la volta di maggio, con le ultime tre partite della stagione: Ascoli, Frosinone e Pisa. Molto dipenderà dalle partite di aprile: al momento l’Ascoli è in difficoltà e nonostante il pari a tempo scaduto contro il Frosinone, i marchigiani si son fatti risucchiare nella lotta playout. Il Frosinone chiuderà la stagione regolare del Benevento al Vigorito: non si sa se avrà la A in tasca o verrà a giocarsela nel Sannio, di sicuro il Benevento ha ancora il dente avvelenato per l’andata. Infine il Pisa: all’Arena Garibaldi i giallorossi potrebbero non avere problemi se il Pisa sarà già retrocesso. Viceversa se i toscani avranno ancora qualche speranza per i playout, si giocheranno il tutto per tutto. È vero, il Benevento non ha alcuno scontro diretto se non fosse per il Frosinone alla penultima. La lotta playoff piuttosto s’infiamma già dalla prossima, con Verona e Cittadella che si sfideranno al Bentegodi, mentre il Bari sarà di scena a Carpi provando a centrare una vittoria esterna che è diventata… stregata, mentre il Frosinone riceverà il Novara. Scorrendo il calendario, possiamo notare come il Verona debba ancora vedersela in successione con Bari e Perugia (due consecutive fuori casa), Entella e Carpi. Il cammino più duro è per gli scaligeri, mentre il Cittadella dopo il derby di lunedì avrà Carpi e Spal, all’ultima l’Entella. Il Perugia ha tre scontri diretti da qui alla fine, con Novara, Verona e Spezia, senza contare la Salernitana all’ultima (bisognerà vedere se i granata saranno ancora in corsa). Nel mezzo però gli umbri saranno anche ospiti di Pro Vercelli e Latina, terreni difficili per chiunque. Allo Spezia toccano invece il derby con l’Entella, poi le due capoliste Frosinone e Spal, infine il Perugia. Il Bari, male in trasferta ma pur sempre uno spauracchio in chiave playoff, avrà gli esami Carpi, Verona, Salernitana e Spal (sempre se questa non sia già in A), con intermezzi contro Pisa, Avellino e Ascoli da sfruttare appieno.

LA CARICA DI VIGORITO
Fare previsioni in questo momento non è produttivo ma alquanto inutile. Guardare il calendario ora serve soltanto a farsi un’idea di quelli che saranno gli impegni da qui fino alla fine, ma poi in campo ci vanno i calciatori, con idee, voglia, tecnica e convinzioni. Ed è proprio questo che il presidente Vigorito chiede ai suoi uomini, calciatori e staff tecnico. Sempre puntuale nelle sue apparizioni, con le sue parole, magari ha imparato col tempo a dosare bene la tempistica dei suoi interventi. Un messaggio su Facebook domenica, l’apparizione ad Ottogol ieri sera: “Sette finali per regalare alla città ciò che non ha chiesto ma che merita”. Gettare alle ortiche un’occasione del genere sarebbe da pazzi. Un detto dice “bisogna battere il ferro finché è caldo” e questo ferro chiamato Benevento è caldissimo: per farlo diventare bollente ci vuole un sogno che con programmazione, tranquillità e progettualità, ha tutti i requisiti per realizzarsi. E se così non fosse, pazienza: ci godiamo la consacrazione di una società pronta a prendersi la copertina della B negli anni a venire.

 

 

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