Benevento, affidarsi ai recuperi o al mercato? Tutte le soluzioni per un pronto riscatto

Foto Benevento Calcio Pagina Ufficiale
Foto Benevento Calcio Pagina Ufficiale

 

Da tre giorni al centro di un grande dibattito, con l’opinione pubblica divisa sul suo operato a Ferrara: Marco Baroni ha mille grattacapi a cui pensare dopo la débacle del Mazza e le notizie dall’infermeria che non sono del tutto positive. Il suo Benevento ha la coperta corta, cortissima, e lo si era già intravisto contro il Pisa, dopo la grande fatica di Frosinone. Padella, Lopez, Buzzegoli, De Falco, Chibsah, Ciciretti, Melara i nomi più importanti che hanno saltato il big match contro la Spal, senza contare Ceravolo entrato al 20′ della ripresa. Quest’ultimo è stato tenuto in panchina per via di un attacco febbrile avuto in settimana, gli altri tutti infortunati con qualche acciacco, compreso Ciciretti squalificato ma che vorrebbe recuperare per la sfida col Carpi. Chibsah, come Ceravolo, è diffidato e in caso di ammonizione salterà il Verona. Baroni vuole preservarlo? Diciamo che a questo si aggiunge l’elemento più importante, ovvero la scarsa condizione del ghanese che nel girone d’andata ha dato il massimo apporto alla squadra diventandone il fulcro. I problemi si evidenziano quando il nuovo acquisto Eramo, in coppia con Del Pinto, non riesce a dare qualità al palleggio e con Buzzegoli e De Falco fuori, manca un regista puro da affiancare ad un interditore. De Falco ne avrà almeno fino a marzo, Buzzegoli sta provando a recuperare dall’infiammazione al ginocchio ma pare che i tempi siano più lunghi del previsto e c’è il rischio che salti anche la prima del 2017 al Vigorito: che Baroni debba affrontare una nuova emergenza a centrocampo? I problemi sono solo iniziati, c’è una fascia sinistra che è diventata una sorta di cantiere aperto: Jakimovski fuori squadra e in procinto di andar via, Pajac che sembra non essersi per niente ambientato nonostante gli ultimi sforzi di Baroni di inserirlo in ogni modo, Melara che risente ancora di qualche acciacco di fine anno, Campagnacci reintegrato e da valutare sempre attentamente. A questo si aggiunge il problema principale del Benevento: le palle inattive. Ben sette sono i gol subiti da calcio di punizione o d’angolo, e sono tanti se si pensa che li ha subiti tutti in trasferta sui 16 totali (subiti solo 2 in casa e ben 14 fuori). Una difesa granitica quando si tratta di fronteggiare gli attacchi avversari, vulnerabile sui calci piazzati: qualcosa nello schema difensivo di Baroni non va e il Carpi, prossimo avversario, è un altra squadra che in queste situazioni sa il fatto suo. In questa settimana ci sarà da lavorare, ma non solo sul campo: Di Somma si sta muovendo sul mercato, col 31 gennaio che si fa sempre più incombente.

FIDUCIA AL GRUPPO O VOLTI NUOVI?
È questo il dilemma. Di sicuro c’è che serve un esterno sinistro che ancora non arriva. Il tutto bloccato dalla lista di over che rende difficile qualsiasi movimento. Se Jakimovski e Pajac non vengono piazzati, ecco che bisogna far i conti con chi lasciare fuori dalla lista fino a giugno. Il macedone ha richieste ed è in procinto di lasciare il Sannio già da un po’, ma ancora non trova la giusta destinazione, il croato potrebbe tornare anticipatamente a Cagliari, solo che i sardi non vogliono. Non può essere nemmeno girato in prestito, avendo giocato sia coi rossoblù che coi sanniti in Italia. L’unica destinazione è l’estero. Allora l’unica soluzione potrebbe essere la cessione di Campagnacci, che Baroni ha tutta l’intenzione di confermare: lo segue anche la Robur Siena. Se non viene sistemato Pajac probabilmente toccherà a lui andar via, sempre se non ci sia qualche sorpresa, come l’esclusione dalla lista di De Falco, lungodegente che potrebbe occupare un posto importante tra gli over.

LE PISTE DA SEGUIRE
Il popolo chiama a gran voce altri tre acquisti, minimo due: l’esterno sinistro e una punta di peso capace di sostituire Ceravolo. Puscas sembra ancora troppo acerbo e poco adatto alla causa di Baroni, Cissé oramai più che punta gioca da trequartista fornendo prestazioni altalenanti. Il terzo acquisto si riferisce al terzino sinistro, ma questo non significa una bocciatura di Pezzi. Poco probabile che in questo ruolo arrivi qualcuno (si parlava di Dell’Orco) così come senza una partenza in attacco, arriverà un’altra punta. Citro piace davvero, ha ammesso Di Somma a Tmw Radio, il Trapani pretende troppo. Offerti 500.000€ più Bagadur e Puscas fino a giugno, il placet del giocatore già c’è. Maniero a Bari ha la concorrenza del neo acquisto Floro Flores e pare che in avanti possa arrivarne un altro. Non si escludono colpi in extremis dalla Serie A. È imprescindibile l’esterno sinistro, con Acosty seguito sempre attentamente e in cima alla lista dei desideri, in alternativa Furlan e Ciano, questo molto più lontano. Intanto Gianluca Di Marzio riporta che il Benevento guarda anche in chiave futura e pare aver adocchiato l’attaccante classe 1999 Buonocore, in forza alla Cremonese.

ACCONTENTARSI O OSARE?
È chiaro che adesso, nel crocevia della stagione, sorge spontanea una domanda: a -5 dalla vetta e a -3 dal secondo posto, in piena corsa per la promozione diretta in A, la società può provare ad osare e a sognare con qualche investimento in più, o accontentarsi della programmata salvezza? Dando oramai per scontata quest’ultima, quando si è sulla pista da ballo, si balla: Vigorito in estate aveva promesso degli innesti in caso di un’ottima posizione a gennaio. Il colpo Eramo è già stato messo a segno ma appare evidente che alla Strega serve un rinforzo in più per mettersi alla pari di Spal e Frosinone, che in questa sessione di mercato si son date da fare. C’è chi si accontenta e chi vuole cogliere un’occasione unica: il Benevento è già competitivo così, fondamentale è non distruggere il gruppo formatosi a luglio. Completare però una squadra di per sé già di alto livello, potrebbe far alzare l’asticella di quel tanto che basta per arrivare fino in fondo, anche ai play-off, e provare a costruire qualcosa di unico e speciale.

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