Benevento-Ascoli 1-1: l’era Cannavaro inizia con un pareggio

Al “Ciro Vigorito” è il giorno del debutto di Fabio Cannavaro sulla panchina del Benevento, con la Strega chiamata a vincere dopo le recenti sconfitte costate l’esonero a Fabio Caserta. Di contro c’è l’Ascoli dell’ex Cristian Bucchi e anche il tecnico romano allo stesso tempo è chiamato a riscattare gli ultimi risultati negativi. Cannavaro ridisegna il 3-5-2 trasformandolo in un 3-4-2-1, con il duo Ciano-Improta alle spalle di Forte. A centrocampo c’è Karic accanto ad Acampora, con Letizia e Foulon esterni. Il difesa, con Glik al centro, ai suoi lati si posizionano Leverbe e Veseli. Cambia assetto anche l’Ascoli, con Bucchi che passa al 3-5-2 con la coppia offensiva formata da Gondo e Dionisi. Passano appena sei minuti e gli ospiti la sbloccano: punizione calciata da Falasco dalla destra e Botteghin di testa beffa Paleari per il vantaggio ascolano. Non un buon inizio per la troupe di Cannavaro, costretta subito a rincorrere e al 10′ rischia nuovamente, con un retropassaggio di Leverbe che mette l’Ascoli nelle condizione di approfittarne, ma la Strega si salva. Al 25′ il Benevento è costretto anche al primo cambio, con Veseli che si infortuna e lascia il posto a Capellini. Al 30′ Ascoli ancora pericoloso, con Caligara che conclude dalla distanza e il pallone finisce di poco sul fondo. Non sta affatto premiando la scelta di Cannavaro di giocare con un elemento in meno a centrocampo e al 33′ la conclusione di Quaranta è respinta da Paleari. Pochi secondi dopo ospiti nuovamente pericolosi e il tentativo di Collocolo finisce di pochissimo fuori. Al 48′ si fa vedere finalmente il Benevento: angolo dalla sinistra di Ciano e tentativo di testa di Glik che finisce di poco sopra la traversa. La Strega conclude la prima frazione sotto di un gol e tra i fischi dei propri tifosi.

La ripresa inizia con tre cambi per il Benevento ed entrano in campo Schiattarella, Farias e Simy. A fargli posto Foulon, Karic e Forte. Non cambia nulla dal punto di vista tattico, con Cannavaro che conferma il 3-4-2-1, con Ciano e Farias alle spalle di Simy. Il nigeriano al 4′ ha subito la chance per far gol e il suo colpo di testa è respinto da Guarna, sulla ribattuta si fionda Ciano che serve Farias e il brasiliano di testa realizza il gol dell’1-1 per la Strega. Galvanizzata dal gol del pareggio la troupe di Cannavaro appare diversa rispetto a quella contratta e spaesata della prima frazione, ma al 16′ il tecnico giallorosso è costretto a un nuovo cambio per infortunio. Glik, infatti, si fa male ed entra al suo posto Pastina. Altra tegola quindi per i giallorossi, dopo quella di Veseli nel primo tempo. Al 26′ torna a farsi vedere l’Ascoli, con Mendes che ci prova su punizione ma il suo tentativo finisce abbondantemente oltre la traversa. Al 30′ conclusione rasoterra dell’ex Eramo che approfitta di un errore di Acampora e il suo tentativo è smanacciato in angolo da Paleari. Al 42′ strepitoso intervento di Paleari su Mendes e nella circostanza segnalata anche la posizione di fuorigioco dell’attaccante ascolano, ma davvero prodigiosa è stata la parata dell’estremo difensore giallorosso. Al 45′ si rivede il Benevento e urlo strozzato in gola per i circa ottomila del “Vigorito”, con Improta che calcia a botta sicura e colpisce la traversa. La Strega ci prova anche nel recupero e sul finire dell’extratime paura per Leverbe che si scontra con Mendes e riporta un vistoso taglio. Un pareggio che tutto sommato accontenta entrambe le squadre, con il Benevento che sale a otto punti e un gradino più in alto c’è la troupe marchigiana.

Tabellino
Benevento (3-4-2-1):
Paleari; Leverbe, Glik (16′ st Pastina), Veseli (25′ st Capellini); Letizia, Karic (1′ st Farias), Acampora, Foulon (1′ st Schiattarella); Ciano, Improta; Forte (1′ st Simy). A disp.: Manfredini, Lucatelli, Masciangelo, Tello, Thiam Pape, Pastina, Vokic, Koutsoupias. A disp.: Fabio Cannavaro
Ascoli (3-5-2): Guarna; Quaranta, Botteghin, Bellusci; Falzerano (36′ st Ciciretti), Collocolo (25′ st Eramo), Buchel, Calligara (36′ st Salvi); Falasco, Gondo (1′ st Mendes), Dionisi (16′ st Bidaoui). A disp.: Bolletta, Baumann, Simic, Lungoyi, Donati, Giordano, Giovane, Mendes. All.: Cristian Bucchi
Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna
Assistenti: Dario Cecconi della sezione di Empoli e Filippo Bercigli della sezione di Firenze
IV ufficiale: Francesco Deusanio della sezione di Faenza
Var: Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo
Avar: Pasquale De Meo della sezione di Foggia

Marcatori: 6′ pt Botteghin (A), 4′ st Farias (B)

Note: terreno di gioco in perfette condizioni. Ammoniti: Gondo (A), Calligara (A), Acampora (B), Botteghin (A), Buchel (A), Bellusci (A), Farias (B). Angoli: 7-5. Recupero: 3′ pt, 4′ st. Spettatori: 8531, di cui 7137 abbonati e 1394 paganti (179 ospiti).

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