Il Benevento batte il Venezia e prende il largo: è 2-0, le pagelle

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La Strega prende il largo in Laguna e dà il primo strappo decisivo al campionato: è 2-0 al “Penzo” di Venezia per gli uomini dell’amato ex arancioneroverde Pippo Inzaghi, che è corsaro anche in Veneto. Decisive le reti, una per tempo, di Coda e Caldirola, e terzo successo in trasferta dopo quelli di Salerno e La Spezia. Ora, in attesa del Monday Night Pisa-Pordenone, il Benevento balza a +9 sul trio formato dai ramarri e da Crotone e Cittadella, che hanno pareggiato allo “Scida” (Luppi nel finale replica a Marrone): è vera e propria fuga dei sanniti.

La gara vede la conferma del 4-3-2-1 di Inzaghi, col ritorno di Caldirola in difesa che ha scontato la squalifica. In attacco riecco Kragl, con Sau a supporto di Coda, mentre a centrocampo conferma per il trio Hetemaj, Schiattarella e Viola. Contrapposto il 4-3-1-2 di Dionisi che sceglie Capello in tandem con Bocalon, supportato dal trequartista Aramu. La gara non vive di grandi sussulti nelle battute iniziali e si denota un certo equilibrio tra le parti: i padroni di casa, però, fanno subito intravedere qualche difficoltà nella fase di scarico e nel possesso palla, il pressing dei giallorossi in maglia celebrativa blu rende il tutto ancora più difficile. Si può dire che nel momento di maggiore spinta dei leoni alati, arriva il vantaggio degli stregoni che porta la firma di Massimo Coda, tornato al gol: il numero 9 raccoglie il tiro deviato di Maggio e batte Lezzerini. Successivamente altre due ghiotte chance per raddoppiare: prima Hetemaj non inquadra la porta su uscita dell’estremo difensore veneziano, poi sul finale di frazione clamoroso salvataggio del portiere ex Avellino su colpo di testa di Antei, palla che finisce sulla traversa e sbatte sulla linea di porta.

Nella ripresa le battute iniziali sono di marca casalinga, con la difesa del Benevento che deve riassestarsi un attimo, ma Montipò non è mai stato messo in seria difficoltà. Il raddoppio arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla trequarti: è il 65′ e Kragl serve in mezzo trovando la deviazione vincente del rientrante Caldirola. La squadra di Dionisi accusa il colpo e alza il baricentro ma il Benevento gestisce e spreca ripetutamente l’occasione per chiudere definitivamente la gara: Lezzerini non si fa saltare da Coda da ultimo uomo, Improta poi spara addosso al pipelet in contropiede. Nei minuti finali c’è gloria anche per il portiere giallorosso che con la mano destra si oppone al colpo di testa del subentrato Di Mariano, sigillando il risultato all’inglese che è ormai un must del Benevento targato SuperPippo. Un Benevento super, si, che non conosce stop: dalla sconfitta dell’Adriatico contro il Pescara, quattro vittorie e un solo pari. Il passo è quello di chi sta ammazzando davvero il campionato.

LE PAGELLE

MONTIPÒ 6,5: ordinaria amministrazione per lui che trova gloria nel finale sbarrando la porta a Di Mariano. Questo è il suo nono clean sheet, stratosferico.

MAGGIO 6,5: non è il capitano che in Laguna lo scorso anno procurò rigore agli avversari. Rigenerato in tutti i sensi, una certezza oramai.

ANTEI 6,5: lode anche a lui, rinato. Per gli attaccanti del Venezia nemmeno le briciole. Peccato per il gol mancato.

CALDIROLA 7: leader. Alza il baricentro aggredendo qualsiasi portatore di palla, si prende qualche rischio di troppo in uscita ma il sigillo sul 2-0 è opera meritatamente sua.

LETIZIA 6,5: una costante. Macina gioco e dà soprattutto sicurezza in difesa, davvero imperforabile.

HETEMAJ 6: lavoro duro il suo. Con i piedi oggi sbaglia qualcosa di troppo ma non è un problema (dal 62′ Tello 6: entra con grinta e fa ciò che Inzaghi gli chiede).

SCHIATTARELLA 6,5: ha il tempismo perfetto sulle giocate e visione. Detta i tempi e fa da interditore, a centrocampo ora si è ancora più sereni.

VIOLA 6: deve adattarsi al ruolo di mezz’ala, tenta spesso le verticalizzazioni, meglio quando dialoga di più.

KRAGL 6: gioca per la prima volta da trequartista, non è letale in zona gol ma il suo piede è sempre utile alla causa. Chiedere a Caldirola (dal 67′ Improta 6: ci sta prendendo gusto a segnare ma stavolta il portiere opposto gli dice di no. I suoi allunghi servono a far salire la squadra).

SAU 6: una sola grande occasione per lui, nella ripresa, per il resto deve ancora illuminarsi davvero. Alla ricerca della forma migliore, la sufficienza è sulla fiducia.

CODA 7,5: lavoro sporco e oggi anche finalizzazione. Ha il merito di sbloccare la gara, al posto giusto al momento giusto, e poi tiene occupati i difensori avversari.

INZAGHI 7: darà sicuramente merito a calciatori e società, ma è impossibile non dargli torto. A Venezia SuperPippo ha dimostrato, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto contino testa e mentalità vincente. Il 4-3-2-1 è un’alternativa di lusso, ma quel che conta è soprattutto la prestazione di gruppo, che adesso vuole davvero volare alto.

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