Benevento, Bucchi: “Anche oggi siamo stati bravissimi a complicarci i piani da...

Benevento, Bucchi: “Anche oggi siamo stati bravissimi a complicarci i piani da soli”

"Dobbiamo tornare ad essere quella squadra che concede poco all'avversaria e ottimizza al massimo le occasioni che costruisce"

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Terminata la breve conferenza stampa di fine partita del tecnico Pasquale Marino, nella sala stampa “Marco Santamaria” si è presentato Cristian Bucchi. Ecco le sue dichiarazioni: “Non sono d’accordo con chi dice che questa partita sia stata imbarazzante. Gli episodi sono determinanti e siamo passati in pochissimo tempo da un possibile vantaggio nostro a prendere gol. Nel secondo tempo siamo stati bravi all’inizio, l’episodio del rigore fallito ha indirizzato la gara in negativo per noi. Abbiamo perso un po’ di lucidità e abbiamo continuato a sbagliare molte cose. Se avessimo avuto un po’ più di lucidità forse l’avremmo anche pareggiata. In queste ultime partite siamo un po’ ricaduti negli errori commessi ad inizio stagione. Oggi abbiamo preso tre gol evitabili, loro sono stati molto bravi a realizzare il secondo gol, ma noi non possiamo commettere errori del genere”.

Interpretazione della partita – “Oggi abbiamo interpretato bene per sessanta minuti, tante volte però siamo incastrati in noi stessi e ciò ci impedisce di andare alla conclusione. Dobbiamo ritrovare un po’ di fiducia che di dovrà permettere di uscire fuori da questa situazione”.

Scelte a gara in corso – “Il cambio di Armenteros l’avevo deciso a prescindere, perché dopo l’episodio del rigore ho pensato che dovevamo continuare ad attaccare e quindi ho voluto mettere un altro attaccante”.

Gestione del momento negativo – “Questo momento si gestisce con grande serenità e questo gruppo finora ha fatto comunque qualcosa di buono. Dobbiamo tornare ad essere quella squadra che concede poco all’avversaria e ottimizza al massimo le occasioni che costruisce”.

Rigore fallito da Coda – “Il rigorista è lui e se avesse fatto gol ora eravamo tutti molti più contenti”.

Confronto con la dirigenza – “Non ho ancora parlato né con il presidente, né con il direttore e in genere parliamo sempre dopo la conferenza”.

Sentirsi in discussione – “Faccio l’allenatore e mi sento in discussione da sempre. Questa cosa ovviamente la vivo con grande serenità”.