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Benevento-Cagliari mai banale: gli ex, le polemiche e le sfide all’ultimo respiro

Gianluca Lapadula esulta in occasione del momentaneo 1-1 contro il Cagliari, stagione 2020/21 (Foto Getty Images)

Benevento-Cagliari, gara mai banale, attesissima nel Sannio e infarcita di ex ma anche sfide all’ultimo respiro, polemiche ed episodi controversi. Inevitabilmente la colonnina di mercurio ha fatto registrare temperature elevatissime sotto la Dormiente in seguito all’ultimo precedente al ‘Vigorito’ che costò una buona fetta di permanenza in Serie A per i giallorossi, sconfitti 3-1 a domicilio dagli uomini di Semplici: il caso Mazzoleni e il rigore revocato al Var dall’arbitro Doveri sul contatto Viola-Asamoah, sul risultato di 2-1 per i sardi, ha avuto strascichi che hanno travalicato i confini del calcio e investito anche le locali istituzioni, fino ad arrivare addirittura in sede legale con il fratello del varista che ha citato in giudizio il sindaco Mastella.

Vien da sé che l’incontro di sabato pomeriggio mette in fibrillazione un’intera tifoseria, assente giustificata sugli spalti in occasione dell’ultimo confronto quando vigeva ancora il protocollo anti-covid per gli eventi sportivi. Quel 9 maggio 2021 Benevento toccò con mano la seconda retrocessione in cadetteria, materializzatasi di lì a una settimana, in un match crocevia della stagione: i rossoblù sbancavano il ‘Vigorito’ con i gol decisivi di Pavoletti e Joao Pedro a rompere il pari acquisito nel primo quarto d’ora con il vantaggio lampo di Lykogiannis e il pari di Lapadula, fresco grande ex di giornata. Cagliari in estasi, Benevento verso gli inferi: e dire che all’andata, giorno della Befana, la Strega toccava il cielo con un dito grazie al successo in rimonta (1-2 con la firma del sardo doc, Marco Sau, andato via quest’anno insieme a Ionita, altro doppio ex) che valse il decimo posto in classifica, ossia il punto più alto toccato dal club sannita in massima serie.

Cinque i precedenti totali, che vedono i sardi in vantaggio: tre vittorie e una sola sconfitta, tutte in Serie A. Emozioni senza fine nella stagione 2017/18, la prima della Strega nell’olimpo del calcio italiano, con la truppa di Diego Lopez che ebbe la meglio soltanto allo scadere: 2-1 in Sardegna firmato Faragò e Pavoletti a tempo praticamente scaduto, con la Strega che aveva pareggiato i conti 30 secondi prima dal dischetto (Iemmello). Si trattava del primo Benevento targato De Zerbi, che al ritorno visse la stessa beffa: vantaggio giallorosso di Brignola, rimonta cagliaritana in cinque minuti dal 91′ (sempre Pavoletti) al 96′ (Barella dagli undici metri con ausilio del Var). Il primissimo incontro risale alla stagione 1982/83, Girone 1 di Coppa Italia: al Sant’Elia finì 1-1 (Piras per il vantaggio rossoblù, Mottola per il pari).

Non una gara qualunque, insomma, resa ancor più elettrizzante dagli ex al primo confronto in cadetteria: detto di Lapadula, sull’isola sono sbarcati anche Mancosu, Viola e in ultimo Falco, che con il regista calabrese ha condiviso la gioia della prima storica promozione della Strega in Serie A. Elementi cari al tecnico Liverani e che non lasciano proprio indifferenti i tifosi sanniti, dal canto loro pronti a sostenere quei calciatori oggi in giallorosso con un trascorso in rossoblù, vale a dire Farias, Tello e l’ultimo arrivato Leverbe. Il centrale difensivo si candida per una maglia da titolare così come il colombiano, mentre il Mago di Sorocaba parte indietro nelle gerarchie. Fabio Caserta però crede tanto nel potere del gol degli ex: sabato potrà contare su tre frecce in più al suo arco.