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A tre giornate dalla conclusione del girone d’andata, e nonostante il Pordenone deve ancora giocare domani, il Benevento di Pippo Inzaghi è già campione d’inverno: al “Picchi” di Livorno arriva la quarta vittoria consecutiva per i giallorossi che infilano così l’undicesimo successo in campionato con un ulteriore clean sheet per Montipò: adesso è fuga vera.

Privo di Hetemaj, SuperPippo si affida a Tello senza cambiare l’undici che ha annichilito il Trapani. Trattasi in gioco di un 4-4-2 che va a contrastare il 3-5-2 schierato da Tramezzani, alla sua prima sulla panchina dei labronici, ultimi in classifica: affianco all’ex Mazzeo c’è Murilo che nel primo tempo dà forfait. E nonostante un avvio positivo dei padroni di casa, privi della propria curva (che ha deciso di disertare per protesta nei confronti del presidente Spinelli) in uno scenario atipico, è Kragl a prendersi subito la scena davanti ai 350 tifosi giunti in Toscana: il suo sinistro magico s’insacca nel set in posizione da cross. Il Benevento controlla, ritmi lenti e anche un po’ di nervosismo, il Livorno è confusionario nonostante provi ad affacciarsi dalle parti di un ottimo Montipò. Dall’altro la Strega in maglia blu ci prova due volte di testa con Coda, per un pelo. Di testa c’è anche Sau ma la prima frazione si conclude col vantaggio di misura dei sanniti. Nella ripresa prova ad alzare i ritmi partita la squadra di Tramezzani, con un forcing che costringe il Benevento a schiacciarsi nei primi minuti. Braken sbaglia il tap in trovando un reattivo Montipò, ma sono sempre gli stregoni ad andare vicino al gol, sempre con Coda che si fa neutralizzare la conclusione da Plizzari, con Tello e Schiattarella che nella mischia non riescono a concretizzare. Livorno che perde la bussola sbagliando tutto, non bastano i cambi e i giallorossi di Pippo Inzaghi, in pieno controllo e con un’elevata maturità in campo, raddoppiano al tramonto del match: protagonista è Gaetano Letizia che incorona una prestazione magistrale e un periodo d’oro con il gol del 2-0, approfittando dell’errato controllo del sannita d’origine Morganella, battendo il portiere sotto il settore riservato ai tifosi beneventani, in visibilio. Il Benevento è inarrestabile e ora è a +11 sul Frosinone secondo, che ha battuto oggi il Pescara e sarà prossimo ospite al “Vigorito” in una gara che si prevede infiammata. Questa Strega, però, è una macchina da guerra, il grande amico di Pippo, Sandro Nesta, è avvisato.

LE PAGELLE

MONTIPÒ 6,5: pochi i pericoli dalle sue parti ma sempre pronto e reattivo. Per l’undicesima volta non si fa battere in campionato.

MAGGIO 6,5: conferma l’ottimo periodo di forma con carisma, personalità e qualità. Dalle sue parti arrivano alcuni spunti ma molto velleitari.

ANTEI 7: è vero che il Livorno è poca roba in avanti ma lui è puntuale e preciso in ogni intervento, un muro fatto d’eleganza e potenza fisica.

CALDIROLA 7: la coppia con Antei funziona, lui ha come sempre il compito di dirigere il comparto difensivo. Direttore d’orchestra eccezionale con interventi decisi e senza batter ciglio.

LETIZIA 7,5: la sua è una gara magistrale che rende speciale col gol che chiude le danze. Macina metri su metri sulla fascia, in difesa è un gladiatore, e per concludere approfitta dell’errore di Morganella per regalare la fuga alla Strega e concedersi una serata magica. Rinato.

KRAGL 7: la sua prodezza spiana subito la strada al successo. Da lì solo il suo piede può centrare il bersaglio. In gara sbaglia qualche appoggio di troppo. Comunque, sempre nel vivo dell’azione e un valore aggiunto (dal 71′ Tuia 6: SuperPippo rinforza la difesa e non corre rischi, lui lo ripaga con impegno e senza errori).

SCHIATTARELLA 7: assoluto padrone del campo. Con un’ammonizione sulle spalle comanda lui, detta i tempi e si fa trovare sempre libero per ricevere. La maggior parte dei palloni giocati passano per i suoi piedi.

VIOLA 6,5: in coppia con Schiattarella fa sognare. La sua posizione è un ibrido, accompagna l’ex SPAL al centro e si allarga per servire i compagni. Le incursioni, poi, possono diventare letali.

TELLO 6: Inzaghi gli chiede spesso di puntare Morganella, ammonito. Lui fa il suo dovere senza demeriti, arrivando pure alla conclusione nel finale di gara.

SAU 6: quando lui si muove ha sempre un’ombra su di sé pronto a oscurarlo. Non trova la rete ma il suo è stato come sempre un apporto importante (dal 75′ Insigne 6: entra col piglio giusto).

CODA 6: lavora tanto per la squadra e arriva stanchissimo alla fine. Sciupa almeno due ottime occasioni e fa lavoro di sponda (dall’86’ Armenteros sv).

INZAGHI 7,5: bravo a tenere tutti sulle spine se questi sono ancora i risultati prodotti. Livorno banco difficile, Frosinone ancora di più: è un Benevento che alza l’asticella quanto più la sfida si fa dura. Fuga di Natale, e chissà in tempo di regali…